La notizia della scomparsa del carissimo Gianni Molè mi ha raggiunto come un fulmine a ciel sereno, anche se avevo, fino ad ieri, seguito l’evolversi e l’aggravarsi della malattia che lo aveva colpito. Non pensavo, neanche lontanamente, che la sua forte fibra potesse soccombere a questo grande nemico che ha invaso le nostre città e le nostre vite. Gianni Mole’ è stato, durante la mia presidenza, un validissimo collaboratore ed un grande amico, rimasto tale, anche quando non ho più rivestito un ruolo istituzionale.

L’ho voluto, come addetto stampa, alla Provincia, proveniente dal comune di Vittoria e, sin da subito, si è instaurato con lui un rapporto schietto e fecondo.

Il  periodico di informazione “La Provincia di Ragusa”, ha assunto, con la sua direzione, una rinnovata veste editoriale ed i suoi contenuti si sono ampliati, con l’acquisizione di numerosi e qualificati collaboratori.

Il nostro non era solo un rapporto istituzionale, perché si era, man mano, allargato alla sfera privata e non era raro chiederci vicendevoli consigli su particolari situazioni.

L’ultimo contatto avuto con lui risale a quattro giorni addietro, quando mi ha ringraziato per un messaggino di auguri per la sua guarigione, da me inviato. Ora in cielo lo potrò raggiungere solo con la  preghiera ed un incancellabile ricordo.

La sua grande professionalità, riferimento sicuro per tante giovani leve del giornalismo Ibleo, la sua profonda umanità, il suo senso delle istituzioni, ne fanno una persona speciale, il cui ricordo ed apprezzamento non possono che essere, da tutti, condivisi.

Non trovo parole appropriate per esprimere alla signora Eliana ed alle figlie Giulia e Federica la mia partecipazione al loro immenso dolore; soltanto la fede ed il tempo, spero, potranno lenire la ferita profonda che la perdita di Gianni Molè ha provocato nel cuore di tutti quelli che lo abbiamo stimato e voluto bene.

Franco Antoci ex presidente della Provincia regionale di Ragusa

 

“A nome mio personale e di tutta Confagricoltura Ragusa esprimo cordoglio e vicinanza alla famiglia del giornalista Gianni Molè, capo ufficio stampa del Libero Consorzio Provinciale di Ragusa e presidente di Assostampa Ragusa, venuto a mancare oggi dopo aver lottato contro un nemico invisibile e aggressivo. La sua improvvisa scomparsa ci addolora e lascia un vuoto in tutti coloro che hanno conosciuto e apprezzato la sua statura morale, oltre che professionale”.

Questo il messaggio di cordoglio del presidente di Confagricoltura Ragusa, dott. Antonino Pirrè, per la prematura dipartita del giornalista vittoriese Gianni Molè.

AGGIORNAMENTO ORE 20:30

La sezione provinciale di Ragusa dell’Associazione Siciliana della Stampa in lutto per la prematura perdita del Segretario Gianni Molè. Gianni aveva 61 anni, era il capo ufficio stampa della Provincia di Ragusa e capo di gabinetto del Libero Consorzio comunale di Ragusa. Nei giorni scorsi era risultato positivo al Covid ed in seguito all’aggravarsi delle sue condizioni era stato ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale “Guzzardi” di Vittora.

Gianni Molè, giornalista di razza, battagliero, era stato componente dell’ufficio stampa del Comune di Vittoria, direttore della rivista della Provincia di Ragusa, aveva collaborato in passato anche con la Gazzetta del Sud e la Gazzetta dello Sport.

È stato un maestro generoso per tutti i giornalisti iblei, allievi della sua scuola in cui insegnava a essere voci libere. Gianni è stato e resterà colonna e punto di riferimento più unico che raro, per questo era amato e stimato da tanti colleghi, giovani e meno giovani. Sempre sorridente, mai una parola di troppo. Professionista serio, attento e appassionato, uno dei pilastri del sindacato e dell’informazione siciliana.

Abbiamo perso un amico, un collega, un sindacalista sempre in prima linea. Non ci sono parole per onorare la persona, il giornalista. Un galantuomo dai grandi valori, innamorato della sua famiglia e delle cose che nella vita contano davvero.

Il nostro cordoglio alla famiglia, alla moglie Eliana, alle figlie Giulia e Federica. Federica che, tra l’altro è nostra collega, anzi sarebbe più giusto dire che era orgogliosamente una “sua” collega.

I giornalisti di Assostampa Ragusa