be loungeIn questi giorni si torna a parlare di Donnalucata non per delle belle e piacevoli iniziative, ma ancora una volta per divieti e bastoni fra le ruote. E’ come se nella borgata sciclitana ci fosse qualcuno che invece di renderla viva e allegra, abbia voglia di dormire h24. Vi ricorderete le polemiche dello scorso mese di Marzo, in occasione della Cavalcata di San Giuseppe di Donnalucata, l’Amministrazione Comunale ha vietato agli ambulanti di montare le bancarelle nel loro storico posto.  Vedi anche il problema irrisolto della spiaggia di  Micenci, che costringe i bagnanti a spostarsi altrove. Ora è stata vietata l’autorizzazione allo storico chalet di poter esercitare attività di intrattenimento. Diteci voi se non avete lo stesso nostro sentore manifestato prima …  In merito a questo ultimo divieto, quello dello chalet, qualche giorno fa abbiamo sentito telefonicamente l’imprenditore Peppe Agosta, che ha manifestato preoccupazione più per i lavoratori, che purtroppo rischiano di rimanere disoccupati, essendo “costretto” la notte a chiudere, “noi creiamo posti di lavoro – ci ha detto Agosta –  e in un momento di crisi le Istituzioni ci costringono a chiudere”. In merito a questa vicenda è intervenuto con un documento la Fiba (Federazione Italiana  Imprese Balneari). Riportiamo qui sotto il testo integrale del documento a firma di Antonello Firullo (coordinamento Fiba Sicilia).

Posto innanzitutto che l’intrattenimento danzante è anche discoteca, nevvero, infatti, che la parola “intrattenimento” sta per – partecipare attivamente all’evento danzante-, è opportuno precisare che la legge non vieta affatto il ballo come “discoteca” in spiaggia e negli stabilimenti balneari in particolare.

Infatti, è consentito l’intrattenimento danzante come discoteca sul Pubblico Demanio Marittimo della Sicilia, anche in forma autonoma e non connessa allo stabilimento balneare, come chiarito nell’Ordine del Giorno numero 148 dell’Assemblea Regionale Siciliana del 2007, ratificato con Circolare Assessoriale del Territorio e Ambiente di Palermo numero 56645 del 26.07.2007.

Spiace e non poco la decisione presa dalla Commissione Tecnica di Vigilanza di Pubblico Spettacolo del Comune di Scicli che, contrariamente a quanto sancito dalla legge, ha vietato l’intrattenimento danzante come discoteca nella struttura balneare di Donnalucata la cui ditta è iscritta con la scrivente categoria.

Si è già chiesto allo Studio Scuderi Motta e Associati di Catania, per il tramite dell’Avvocato Giovanni Mandolfo, di voler esaminare la vicenda al fine di verificare se sussistono i presupposti per la proposizione di un ricorso innanzi al Tribunale Amministrativo Regionale di Catania, con richiesta di sospensiva dello stesso verbale e di risarcimento dei danni.

Spiace in quanto è molto probabile che l’Assessore Schillaci e il Presidente della Commissione del Comune di Scicli, l’Ing. Puccia, ignorano che: 

1)      la Commissione Tecnica di Vigilanza di Pubblico Spettacolo non è un organo giudicante ma, appunto, tecnico, essa, infatti, non può decidere ma consigliare l’applicazione delle norme di sicurezza;

2)      il Piano Spiagge del Comune di Scicli, nonostante approvato dal Consiglio Comunale nel 2007, non ha alcuna valenza legale in quanto privo dell’approvazione da parte dell’Assessorato Regionale del Territorio e Ambiente, circostanza confermata dal Decreto Assessoriale Regionale le “Linee Guida” del 04.07.2011 – norme di approvazione-  e dalla Circolare Assessoriale numero 11513 del 23.02.2011 come da comma 3 dell’art.4 della L.R. n. 15/05;

3)      la stessa Commissione Tecnica di Vigilanza del Comune di Scicli ha perso una causa risarcitoria nei confronti del sottoscritto avendo il T.A.R. di Catania riconosciuto il ballo negli stabilimenti balneari come “discoteca” e per tutto il periodo dell’anno solare. Ordinanza che il Comune di Scicli conosce bene, la numero 1876/04.

 Contrariamente a quanto dichiarato dall’Assessore Schillaci, il verbale precedente della Commissione di Vigilanza di Scicli ha, invece, legalmente autorizzato il ballo come “discoteca” nello Stabilimento Balneare di Donnalucata.

 Concludo riferendo che l’Assessore Schillaci si è permesso di partecipare, autonomamente, alla Commissione di Vigilanza e sottoscritto, peraltro, il Verbale, ora posto all’attenzione del TAR di Catania, nonostante la Legge preveda la sola partecipazione  di quei soggetti riconosciuti tecnici e idonei a stabilire l’applicazione delle norme sulla sicurezza.

Circostanza che il sottoscritto e il titolare dello stabilimento balneare faremo valere nelle opportune sedi giurisdizionali competenti.