E’ tornato ad alzare il volume della musica l’anziano 86enne residente in Via dei Miracoli a Scicli. La tregua è durata solo qualche settimana. I condomini sono tornati a chiedere aiuto, questa volta ad occuparsene è la trasmissione di RaiUno “La Vita in Diretta”, condotta da Alberto Matano. Due i collegamenti da Scicli, uno ieri e uno oggi.

L’inviata della nota trasmissione stamattina ha raggiunto l’anziano in Piazza Italia, dove si reca ogni mattina a bordo del suo monopattino per dare da mangiare ai piccioni. La giornalista ha provato a intervistarlo, l’uomo però l’ha aggredita facendole volare via il microfono. Solo in un secondo momento ha spiegato le sue ragioni, affermando che alza il volume per coprire i rumori che provengono dall’appartamento superiore. Inoltre ha affermato di non pagare le spese condominiali e continuerà a non pagare, “nulla possono fare ad un anziano di quasi 87 anni”, ha detto.

L’anziano 86enne accusato di stalkerizzare i suoi condomini con la musica alta e continui rumori molesti ha inoltre dichiarato: “Ora devo stare attento a non mettere la musica alta per gli altri? Se hanno fastidio, se ne vadano!”

L’incubo quindi continua: sirene, musiche a tutto volume, porte sbattute in piena notte.

Ripercorriamo la vicenda

Tutto è iniziato con una lettera che i residenti del condominio di Via dei Miracoli hanno inviato al nostro giornale, un documento che non aveva intenti polemici né di denuncia di omissioni o inadempienze, ma era il grido di aiuto di persone che oramai, da tempo, non riposano più, né di giorno né di notte, che vedono quotidianamente leso il proprio diritto alla quiete, a vivere e abitare in tranquillità nelle proprie case. Da quel momento la vicenda è divenuta nota e diversi sono stati gli interventi anche delle Istituzioni cittadine, ma purtroppo la situazione non muta.

“Da anni siamo oggetto di atti persecutori, minacce, molestie che dapprima erano condotte sporadiche e su cui abbiamo sempre per amore di pace e con spirito caritatevole sorvolato. Ciò nonostante, nel tempo queste condotte si sono, via via, intensificate sempre di più, fino a determinare dallo scorso novembre, senza soluzione di continuità, il dover subire musica ad alto volume, attraverso radio poste in tutte le stanze della abitazione del condomino molesto, il violento sbattere delle porte, soprattutto nelle ore del riposo pomeridiano e di notte, e del portone di ingresso, ogni qualvolta saliamo le scale per accedere alle nostre abitazioni. Da tutta questa non più tollerabile situazione deriva un’altra costante lesione dei nostri diritti. Le nostre case sono, infatti, del tutto inaccessibili ai nostri cari, ai nostri figli, ai nostri nipotini, anche perché vi è il rischio di essere aggrediti o di assistere a scene poco consone ad esempio a dei minori d’età. Crediamo nella legge e nella giustizia, pertanto, stante l’intollerabilità della situazione abbiamo presentato una querela, una integrazione di querela e diversi esposti. Le Istituzioni, ognuno per la propria competenza, ci sono state vicine, ma ad oggi la situazione non è mutata; da qui la nostra richiesta di aiuto, affinché questa ingiusta lesione, questo costante disturbo della quiete pubblica cessino. Chiediamo con senso di comunità ed a tutela di tutte le persone coinvolte in questa assurda ed ingiusta situazione, un intervento risolutivo.”

I condomini hanno continuato a segnalare il problema alle forze dell’ordine, sono intervenuti carabinieri, polizia locale, rappresentanti istituzionali, ma senza alcun esito positivo.

In una intervista telefonica rilasciata al giornalista Carmelo Riccotti La Rocca, l’anziano ha ammesso di essere consapevole del disagio che arreca ai vicini condomini, ma non ha manifestato nessun pentimento e nessun interesse a desistere. Il suo scopo è quello di continuare a tenerli “in ostaggio”.

A fine ottobre il caso finisce a “Mattino5”, su Canale5. L’anziano molla, mette in vendita l’appartamento e torna il silenzio. Ma solo apparentemente. Da qualche settimana è tornato a condurre la vita di prima e a disturbare h24 chi abita nel condominio e nelle vicinanze.