E’ stato un quartetto stellare quello che lo scorso giovedì 4 aprile ha chiuso la Rassegna Jazz al Millennium Club di Scicli.

Un quartetto di straordinari jazzmen che attraverso un progetto originale, scritto dal contrabbassista Alberto Fidone, ha celebrato le essenze fondamentali della musica jazz: creatività, interplay, libertà espressiva con ampia estemporaneità e grande capacità di estendere al pubblico presente sensazioni ed emozioni che i protagonisti vivono sulla scena. Un quartetto pianoless con lo stesso Fidone al contrabbasso, Nicola Angelucci alla batteria, Rino Cirinnà al sax e con special guest il trombettista Giovanni Falzone.

Un’altra serata da incorniciare fra le tante che anche quest’anno hanno scandito gli appuntamenti della Rassegna. Una serata vibrante di note, di umori afroamericani attraverso una selezione musicale che ha inglobato passato e presente, brani firmati da grandi musicisti che hanno fatto la storia del jazz come Lester Bowie, Charles Mingus e Duke Ellington e composizioni originali firmate a turno da Fidone, Cirinnà e Falzone.

La rilettura di alcuni classici come la “Moanin” di Mingus o la “Cavavan” di Ellington è stato operata in modo personalissimo dal quartetto che ne ha arricchito la riproposizione con una innovativa. I brani  originali hanno evidenziato la bontà delle qualità compositive dei singoli membri del quartetto, veri  e propri mattatori dell’intensa performance. Ha stupito il brioso e incessante incedere di Giovanni  Falzone alla tromba, musicista estroso capace di invenzioni inusuali con lo strumento, di lampi  vocali trascinanti che hanno dato impulso e stimoli agli altri membri del quartetto. Ha dialogato con  Cirinnà in modo esemplare divertendo e intrigando il sassofonista che dal canto suo è apparso stilisticamente perfetto e in gran vena nelle porzioni improvvisative. Ma l’altro binomio del combo non è stato da meno perché Nicola Angelucci alla batteria ha sciorinato un ampio catalogo di  raffinatezze ritmiche che hanno stupito non poco, classe e doti stilistiche di gran pregio sonoprerogative inappuntabili per il musicista abruzzese.

Dulcis in fundo Alberto Fidone contrabbassista sciclitano, vera anima di questa rassegna in veste di Direttore Artistico, ha dispiegato un’incessante propulsione ritmica portandosi poi in primo piano nei soli e impressionando per la sua eloquenza espressiva.

Si è chiusa così, la seconda edizione della Rassegna Jazz al Millennium Club di Scicli, una manifestazione unica nella provincia iblea di cui va dato atto alla direzione del Millennium, a Sergio Bonuomo, curatore dell’immagine promozionale del Club e soprattutto ai fedelissimi avventori di questi esclusivi appuntamenti.