Scicli – Un nuovo percorso turistico in occasione della Pasqua e una nuova composizione delle bardature
- 10 Marzo 2016 - 19:30
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L’approssimarsi delle Festa di San Giuseppe e di quella di Pasqua se da un lato ci riempie di soddisfazione per l’attenzione che i turisti, la stampa ed i media (sia regionali che nazionali) annualmente ormai rivolgono alla città di Scicli, dall’altro ci rende consapevoli della grande responsabilità che – come promotori ed interpreti delle tradizioni locali – ci portiamo dietro.
Ecco perché da un canto sento la necessità di anticipare con grande soddisfazione l’avvio di un progetto turistico che stiamo per avviare in concomitanza con la festa di Pasqua (quest’anno cadrà prima di quella di San Giuseppe) e – dall’altro – mi sento di manifestare pubblicamente una forte perplessità legata proprio a questa seconda manifestazione.
La perplessità attiene alla scelta, che in questi giorni va sempre più prendendo piede, di ripristinare sui cavalli addobati con i manti della violaciocca la posa di “cupolette” poste sopra l’animale, che andranno ad appesantire ancora di più lo stesso cavallo già gravato dalla “testiera” che trasporta durante tutta la cavalcata per le strade della città.
Su questo aspetto ci chiediamo se gli organi di sorveglianza abbiano prestato la dovuta attenzione, in relazione a quanto può derivarne.
Non vorrei, infatti, che nell’intento di perseguire quella ricerca del colpo ad effetto che a volte ti prende sino a strafare, ci si prendano dei rischi (quello che il cavallo non resista a tanto peso) che – alla fine – potrebbero trasformarsi in eventi spiacevoli per gli animali e potrebbero avere un effetto completamente differente da quello sperato sulla festa, rispetto al momento di tradizione, folklore ed attrazione turistica che la stessa vuole rappresentare per la comunità.
Tutt’altro discorso, invece, quello che con grande soddisfazione mi sento di promuovere in merito al Progetto di rilancio del “Quartier Fontana”.
Il percorso turistico che abbiamo pensato, che partirà qualche giorno prima della domenica delle palme e terminerà dopo la cavalcata di San Giuseppe, infatti vuole rappresentare un momento di valorizzazione di un quartiere che è nato e cresciuto attorno ai palazzi delle più ricche famiglie di Scicli che insistevano sula Via Francesco Mormino Penna.
Da una parte i nobili,tutto attorno il popolo che nelle sue casette viveva e lavorava per garantire gli antichi fasti delle più importanti famiglie della città.
Ecco che, allora, questo percorso nuovo turistico vuole rappresentare un viaggio nel passato, per permettere a tutti (cittadini e turisti) di rivivere momenti di un passato ormai lontano che – pure – ha rappresentato l’ossatura sulla quale si fonda il rinnovato splendore della città di Scicli.
Francesco Donzella













