Quello del 15 luglio del 2019 passerà alla storia come uno dei giorni più bui per Scicli con tre giovani vittime registrate nel giro di poche ore.

Lucia Giannone – Mamma di Martina Aprile

Era la notte tra il 14 e il 15 luglio 2019 quando Martina Aprile, 25 anni, aveva appena terminato il suo turno di lavoro in un ristorante di Cava d’Aliga, frazione rivierasca di Scicli, nel ragusano. Le rimaneva l’ultimo compito: gettare la spazzatura, poi sarebbe tornata a casa. Martina si era incamminata, con un collega, verso i bidoni dell’immondizia sistemati lungo la strada provinciale, a qualche centinaio di metri di distanza dal ristorante. La ragazza spingeva il carrello che conteneva i sacchi di spazzatura verso i cassonetti. Erano all’incirca le 24:30 quando una “Lancia Ypsilon” piombava sulla ragazza travolgendola e trascinandola sull’asfalto per una decina di metri. Quando sul posto arrivavano gli operatori del 118 per la povera Martina non c’era più nulla da fare. Alla guida dell’auto impazzita c’era Carmelo Ferraro, 34 anni, con qualche piccolo precedente di polizia alle spalle. Trasferito in ospedale e sottoposto alle analisi il giovane risultava positivo a cocaina e metadone. Per quell’omicidio Ferraro ha patteggiato la pena

Continua a leggere NoveTv

la nostra Lettura diventa Premium

Sostienici o Accedi per sbloccare il contenuto!