“La solidarietà verso la Resistenza del popolo Curdo rappresenta uno dei fattori attuali di maggiore importanza sopratutto in Europa, ha affermato Peppe Scifo, Segretario Generale della CGIL di Ragusa, partecipando all’incontro, tenutosi ieri sera nell’aula consiliare del Municipio di Scicli, sulla questione Curda.

“ L’aggressione da parte della Turchia è un atto gravissimo le cui conseguenza in termini umanitari sono disastrose, perdite di vite umane e l’esodo di massa di decine di migliaia di Curdi.

L’operazione criminale di Erdogan si appoggia sul sostegno e la complicità di molti Stati Europei e degli Stati Uniti- ha continuato Peppe Scifo- la sua ferocia e la dittatura che presiede finora non hanno rappresentato un vero problema, anzi in diverse occasioni l’Unione Europea ha affidato responsabilità importanti come il controllo dei flussi migratori nella c.d. rotta balcanica.

La stessa problematica si connette al tema degli armamenti.

Dopo l’avvio dell’operazione militare della Turchia contro i Curdi, molti esponenti di Governi europei hanno “invitato” Erdogan”   a cessare il fuoco dichiarando lo stop alle forniture di armi. Questo è il tema centrale in questo momento, perché deve davvero cessare ogni fornitura di armi alla Turchia da parte degli Stati Europei, ed è questa l’azione concreta che spetta oggi ai movimenti di sostegno al popolo curdo.

La Resistenza del popolo curdo è stata fondamentale nella battaglia contro l’ISIS che rappresenta una minaccia, non solo per quella regione, ma per tutto il mondo.

Il sostegno alla lotta del popolo Curdo, ha concluso Peppe Scifo, significa concretamente lottare contro il terrorismo islamico e al tempo stesso per la realizzazione di una società basata sui principi democratici e della parità di genere.

Hanno dato il loro contributo al dibattito il rappresentante dell’ANPI di Scicli, Lino Carpino; la responsabile di Legambiente Kiafura,  Alessia Gambuzza e  ARCI Stradanova. Presente la segretaria della CDL di Scicli, Graziana Stracquadanio. I lavori saranno moderati dai consiglieri Bruno Mirabella e Marianna Buscema. Presente il vice sindaco, Caterina Riccotti. Sono intervenuti riportando esperienze e testimonianze personali, il professore Bruno Ficili, più volte candidato al premio nobel per la pace, Paolo Andolina, un giovane di Pachino, combattente volontario nelle formazioni di difesa territoriale Curde  YPG, che ha lottato contro L’ISIS.

Un documento finale  è stato condiviso dai partecipanti alla riunione che ovviamente pone al centro il tema del cessate il fuoco e della pace in quell’angolo del mondo.