“Restiamo stupiti ed amareggiati dalla copiosa e sterile polemica, che da alcuni è mossa con sincerità e da altri per una strumentalizzazione elettorale senza una dovuta conoscenza dei fatti, sulla decisione di installare uno sportello polifunzionale presso il Centro di Incontro di Jungi. Non solo dei fatti, ma anche delle intenzioni di questa Amministrazione per la comunità. Che cosa si intende per sportello polifunzionale? In pratica, dopo aver messo in sicurezza il locale individuato, vi è la volontà e necessità di attivare in loco i seguenti servizi:

– Un presidio periodico con la disponibilità di infermieri professionali volontari che si sono messi già a disposizione per tutte le necessità dei frequentatori del centro (e non solo). A tal proposito, prossimamente esporremo i dettagli di queste prestazioni con apposito comunicato;

– Uno sportello periodico per la richiesta e rilascio di certificazioni varie;

– Una Stanza istituzionale di ascolto alla presenza della Giunta.” Queste le affermazioni in un comunicato stampa, a firma del sindaco di Scicli Mario Marino.




Il locale individuato per tale sportello sarebbe dove da poco più di due anni vi è la Sala Lettura FiLuSi. Questo significa che Luigi Fidone, che ha donato i suoi libri alla comunità, deve riprendersi il prezioso materiale e portarlo in altra sede. In merito a ciò Marino afferma:

“Va precisato che, in due occasioni, una verbale ed una per iscritto, il Sig. Luigi Fidone, nell’evidenziare l’inidoneità del sito a causa di umidità ed infiltrazioni che avrebbero danneggiato i libri lì collocati, ha chiesto di individuare dei locali idonei alternativi. Nessun diniego è stato esposto da questa Amministrazione che si è già attivata nell’individuare delle possibili e più adatte collocazioni.

A tal proposito – aggiunge Marino – l’Assessore Tasca si è già attivato al fine di trovare una soluzione alternativa e più idonea che rispetti, da una parte, l’esigenza di avere una sala di lettura adeguata e nel rispetto delle norme, dall’altra la necessità di ripristinare le funzioni sociali ed istituzionali del Centro di Incontro del quartiere.”

Il locale inoltre, stando a quanto afferma ancora il Primo Cittadino, sarebbe non idoneo a tale funzione, non avrebbe insomma i requisiti normativi necessari, anche se a dare l’ok nel 2020, sono stati gli stessi uffici del Comune.

“Si precisa che il Sig. Fidone – afferma il Sindaco – ha svolto un servizio alla comunità, e per questo lo ringraziamo, in un locale non idoneo a tale funzione (sala lettura) in quanto carente di tutti i requisiti normativi. Da qui la disponibilità a trovare un’altra sede nel quartiere di Jungi atta a proseguire il servizio del Sig. Fidone. Ciò detto, ribadiamo l’assoluta necessità ed importanza di avviare il decentramento degli uffici comunali per avvicinarli ulteriormente ai cittadini.”