Scicli – PUG, il Sindaco: “Consiglieri che preferiscono fare un danno alla città pur di colpire l’amministrazione” | PD: “Marino si deve dimettere”
- 12 Luglio 2026 - 16:21
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Nella seduta del 10 luglio 2026 il Consiglio comunale non ha approvato il Piano Urbanistico Generale (PUG).
Hanno votato favorevolmente: Giuseppe Arrabito, Vincenzo Giannone, Lorenzo Bonincontro, Giuseppe Riela.
Si sono astenuti: Marianna Buscema, Bruno Mirabella, Sabrina Micarelli, Licia Mirabella.
“La scelta dell’astensione – afferma il sindaco Mario Marino – appare sorprendente e ingiustificata vieppiù alla luce della circostanza che nella seduta del 16 giugno scorso l’aula aveva approvato gli emendamenti presentati dal consigliere di opposizione Bruno Mirabella, il che aveva reso il Piano condiviso e pronto per l’approvazione definitiva.
La mancata approvazione del PUG espone ora il Comune al concreto rischio di un commissariamento da parte della Regione Siciliana, che potrebbe nominare un Commissario provveditore per portare a termine il procedimento, sottraendo al Consiglio Comunale la possibilità di decidere il futuro urbanistico di Scicli.
A ciò – ancora il Sindaco – si aggiunge un’ulteriore preoccupazione: la progettazione del PUG è stata finanziata con risorse della Regione Siciliana. Il mancato completamento dell’iter rischia di vanificare il lavoro svolto e gli investimenti pubblici impiegati, con possibili conseguenze anche sotto il profilo della responsabilità amministrativa qualora gli organi competenti dovessero accertarne i presupposti.”
Il sindaco Mario Marino evidenzia la propria amarezza e delusione: “Pur di colpire l’amministrazione alcuni consiglieri di opposizione i cui nomi sono noti sono disposti a colpire la città. E questo è sinceramente sconcertante”.
La posizione del PD: “Il Sindaco si dimetta”
La mancata approvazione del Piano Urbanistico Generale rappresenta una delle pagine più amare degli ultimi anni per la città di Scicli. L’approvazione dello strumento di governo del territorio doveva passare attraverso processi di condivisione e concertazione. Questo abbiamo chiesto per mesi senza essere ascoltati.
Ciò, a maggior ragione, doveva avvenire in Consiglio Comunale dove non c’è una maggioranza politica che sostiene questa Amministrazione. A nove mesi dall’arrivo della delibera in commissione, il Consiglio Comunale non ha esitato l’atto e questo fallimento porta due nomi: quello del Sindaco e quello dell’assessore all’urbanistica.
Quanto accaduto è molto grave.
E proprio perché il fallimento di oggi ha una responsabilità politica, chiediamo che il Sindaco prenda atto della sua incapacità di governare e si dimetta.
È tempo di restituire centralità all’interesse pubblico, al confronto democratico e alla pianificazione come strumento di crescita e di sviluppo della nostra comunità. Il PD è al lavoro per questo: per creare un’alternativa a questa Amministrazione.













