Scicli – “Presidio per la Pace”, il 13 marzo in Piazza Municipio
- 11 Marzo 2026 - 12:10
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In piazza a Scicli per dire un NO fermo e deciso alla guerra e all’escalation militare che sta incendiando il Medio Oriente. A organizzare il “Presidio per la Pace” di Scicli i Comitati Iblei per la Palestina
“L’attacco militare lanciato da Stati Uniti e Israele contro l’Iran rappresenta una gravissima violazione del diritto internazionale e rischia di trascinare l’intera regione in un conflitto devastante, con conseguenze incalcolabili per i popoli del Medio Oriente e per la pace mondiale”, si legge in una nota stampa.
“Denunciamo con forza il ruolo dell’imperialismo statunitense che, insieme al governo israeliano, continua a destabilizzare intere regioni del mondo per difendere i propri interessi economici e strategici. Le guerre in Medio Oriente – si legge ancora nella nota stampa – non sono guerre per la democrazia ma operazioni di potenza che hanno devastato popoli e territori, dall’Iraq alla Siria fino all’attuale escalation contro l’Iran e al genocidio perpetrato contro il popolo palestinese a Gaza. L’uccisione di 200 bambine è solo un orribile crimine di guerra perpetrato da criminali come Netanyahu e Trump e di certo non aiuterà l’emancipazione femminile in Iran o porterà la pace e la democrazia come l’informazione Occidentale cerca di propagandare e giustificare. Allo stesso tempo denunciamo anche la grave complicità dell’Unione Europea, che invece di promuovere una reale iniziativa diplomatica di pace continua a sostenere la militarizzazione del continente e il riarmo generalizzato, stanziando 800 miliardi di euro che, inevitabilmente, saranno sottratti al welfare affossando definitivamente quello che era stato il modello sociale europeo. I governi dell’Unione, infatti, hanno aumentato drasticamente le spese militari e rafforzato l’industria bellica, mentre continuano le vendite di armi a Israele e una copertura politica e diplomatica che di fatto consente la prosecuzione della guerra e delle violazioni del diritto internazionale in Medio Oriente. L’Europa, invece di contribuire alla de-escalation, rischia così di diventare parte attiva della spirale di guerra, subordinando la pace agli interessi geopolitici e militari.
L’Italia non può e non deve essere cobelligerante di questa guerra. Denunciamo l’uso delle basi militari presenti sul nostro territorio, come Sigonella e le altre infrastrutture concesse agli Stati Uniti, che rischiano di trasformare il nostro paese in una piattaforma operativa per nuove aggressioni militari e in un cobelligerante senza che il popolo italiano, di fatto, lo abbia mai deciso.”













