La Sicilia

di Riccotti La Rocca Carmelo 

 

La fase due della Giunta Giannone è entrata nel vivo, i tempi saranno brevi e certi: entro le ore 12 di domani il sindaco vuole sul tavolo i nomi dei papabili assessori proposti dai Movimenti che fanno parte del nuovo corso, con tanto di busta chiusa e curriculum. “La competenza-dice- è una condizione essenziale”. In ballo c’è il quinto assessore che determina, come è ovvio che sia, una rimodulazione delle deleghe che, al momento, non sono state revocate ad alcun assessore in carica. “Nel giro di pochi giorni- assicura il sindaco- farò le mie valutazioni, poi dobbiamo continuare a lavorare a testa bassa per il bene della città”. Quella che si è tenuta ieri, non a caso nella sala dei consiglieri, è stata una conferenza stampa nella quale hanno parlato tutti gli attori principali del progetto “civici e progressisti” che ha ridato a Giannone una nuova maggioranza per i prossimi due anni di legislatura. Accanto al sindaco Resi Iurato e Rita Trovato che hanno spiegato i motivi della loro adesione al progetto.




 

La seconda ha rivendicato il suo essere “moderata di centro” e di essersi candidata, seppur contro Giannone, con un programma che ha molte cose in comune con il primo cittadino. “A svoltare, o fare ipotetici trasformismi- ha detto- non sono stata io, ma il sindaco quando ha deciso di venire in Consiglio Comunale, uscire da quell’atteggiamento di chiusura che fino a quel momento aveva caratterizzato l’amministrazione, ed aprirsi finalmente all’opposizione”. La stessa cosa è stata con Resi Iurato che, con Scicli Bene Comune, ha deciso di tornare a casa quando dalla Giunta è andato via l’assessore Vindigni con la fuoriuscita dalla maggioranza di “Cittadini per Scicli”. Scicli oggi sta vivendo una nuova fase politica, per certi versi storica, che mette insieme un’ampia compagine progressista che non guarda solo all’interno di Palazzo di Città, ma aspira ed essere un vero e proprio laboratorio politico, la casa non più del centrosinistra, ma di un’area moderata e progressista che si contrappone all’ascesa delle forze sovraniste e populiste.

 

“Oltre questa esperienza – ha affermato Gianpaolo Aquilino (Articolo 1), uno dei duo coordinatori del progetto- vediamo il nulla, per questo invitiamo quanti si ritrovano in questa nostra linea di pensiero, a sposare il nostro progetto. Tra l’altro non comprendo perché in una notte il segretario del PD ha cambiato posizione. Da qui anche gli appelli, lanciati da più parti, al segretario dem Omar Falla: “sta casa aspetta a te”. In effetti quello del rapporto con il Partito Democratico è stato il tema centrale della conferenza stampa. “Al momento non sono tesserato nel PD- ha spiegato il consigliere Caruso- ma sono nel Partito. All’interno dello stesso ci sono state sempre diverse anime, Ciò che non capisco è perchè il segretario all’inizio parlava di unire il centro sinistra, di essere inclusivo, il PD oggi potrebbe diventare la casa comune e invece gli iscritti sono molto pochi”.

La nuova rimodulazione non dovrebbe toccare il Presidente del Consiglio.

“La mia-dice Demaio- è una carica. Con gli appelli alla condivisione e all’utilizzo di toni più pacati e di un linguaggio più appropriato, la fase 2 della giunta Giannone entra nel vivo e a giorni si conosceranno i nuovi nomi.