Scicli – Peppe Ottaviano, ucciso per motivi passionali da un 43enne
- 5 Novembre 2025 - 11:45
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Su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa, il Giudice per le Indagini Preliminari del capoluogo ibleo ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di una persona fortemente indiziata di essere l’autore dell’omicidio del quarantenne Giuseppe Ottaviano, commesso lo scorso anno a Scicli.
La persona fermata nelle prime ore di oggi è G. A. , 43 anni. Secondo gli inquirenti sarebbe lui, ad aver ucciso Peppe Ottaviano nella notte tra sabato 11 e domenica 12 maggio 2024. Il fermato è l’attuale compagno della ex di Ottaviano.
Il corpo senza vita di Giuseppe Ottaviano era stato trovato domenica sera nella sua abitazione di Via Manenti, il cadavere era al primo piano, all’interno della camera da letto.
I Carabinieri della Tenenza locale intervenuti sul luogo dell’evento, hanno potuto accertare la natura violenta del decesso; gli esami erano stati affidati al Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Ragusa. Le operazioni si erano svolte con il supporto della Compagnia di Modica, sotto il coordinamento del Sostituto Procuratore della Repubblica presente sul posto.
L’attività di indagine si era rivelata sin da subito molto complessa. Dal primo esame sul corpo – i cui esiti sarebbero stati confermati in sede di esame autoptico – la morte risaliva alla notte precedente, quando Ottaviano era stato ferocemente picchiato all’interno dell’abitazione. Lo dimostravano le diverse ferite lacero-contuse presenti sul suo corpo, la rottura di alcune costole e il gravissimo trauma cranico riportato, dopo i quali era stato lasciato da solo, agonizzante, morire lentamente. Non erano stati riscontrati elementi che facessero pensare a una rapina, poiché non erano state trovate tracce di presenze estranee nell’abitazione; l’ambiente domestico risultava in ordine, senza segni di rovesciamento o sottrazioni. Anche i telefoni cellulari e il portafogli della vittima erano presenti.
Durante i sopralluoghi approfonditi e ripetuti condotti dai Carabinieri del Ris di Messina, era stata confermata l’assenza di tracce riconducibili a presenze estranee all’interno dell’appartamento. Le registrazioni delle telecamere poste nei pressi dell’abitazione non mostravano, in un primo esame, evidenze di movimenti insoliti.
Le serrate indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Ragusa consentivano pertanto di delineare il quadro delle abitudini dell’Ottaviano e delle sue frequentazioni, nonché di far emergere progressivamente alcune novità nel suo ultimo periodo di vita. Risaltava, in particolare, il dato di una relazione che la vittima intratteneva da molti anni con andamento altalenante con una ragazza, e che la donna aveva troncato pochi giorni prima della morte violenta di Ottaviano. Inoltre, tra le centinaia di ore di immagini delle telecamere del quartiere visionate dai Carabinieri, spiccava l’inquadratura di una figura, non identificata, che il sabato precedente l’omicidio era passata più volte a piedi nella zona di piazza Matteotti e via Manenti.
Da un ulteriore esame dei tabulati telefonici e da una messa a sistema di tutti i dati disponibili, emergeva un quadro d’insieme inquietante: un forte attrito tra la vittima e il nuovo compagno della sua ex fidanzata, che era sfociato qualche giorno prima della morte in almeno un “chiarimento” in cui quest’ultimo gli aveva senza esitazioni intimato di non cercare più la donna.
I reiterati tentativi di Giuseppe Ottaviano di mettersi in contatto con lei nel fine settimana avevano indotto l’odierno arrestato a predisporre una sorta di spedizione punitiva, dopo aver individuato con l’aiuto di un complice gli occhi elettronici presenti nelle vie adiacenti la casa dell’ucciso. Ma il sistema di videosorveglianza di un esercizio pubblico della zona era sfuggito a questa precauzione e aveva registrato l’avvicinarsi dell’indagato all’abitazione ove si è consumato il delitto.
Il movente era confermato dal contenuto di diverse intercettazioni che coinvolgevano il principale sospettato. L’esito dell’intera attività veniva compendiato nella richiesta di custodia cautelare avanzata dalla Procura della Repubblica nei confronti del presunto assassino, condivisa dal GIP presso il Tribunale di Ragusa, che ha portato all’arresto di stamane.
L’operazione odierna, frutto di complesse e articolate indagini della Procura della Repubblica di Ragusa e dei Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Ragusa, ha permesso di far luce su un omicidio efferato che aveva destato sgomento e preoccupazione nella comunità sciclitana.
Al quarantatreenne arrestato è contestato il reato di omicidio volontario aggravato.
Non è stata chiarita la posizione della donna, compagna dell’arrestato ed ex di Ottaviano.













