Il “giallo Ottaviano” sarebbe ad un passo dalla svolta, anche se la notizia al momento non viene confermata dagli inquirenti: due persone ieri sarebbero state sotto interrogatorio, per diverse ore.

I due, un uomo e una donna, erano già stati sentiti dai Carabinieri nei giorni successivi al ritrovamento del corpo senza vita di Peppe Ottaviano. Attualmente non è chiaro se queste due persone sarebbero coinvolte o meno nel delitto, da definire quindi il loro eventuale “ruolo” nel tragico evento, mentre le indagini continuano, con l’analisi delle prove raccolte dai Ris e ulteriori testimonianze.

Domenica 12 maggio Peppe Ottaviano è stato rinvenuto cadavere: la casa era intrisa di sangue, sebbene non ci fossero segni di effrazione o lotta evidente, suggerendo che Ottaviano conoscesse i suoi aggressori.

L’autopsia ha confermato che Ottaviano è stato ucciso a botte, riportando fratture al cranio e alle costole. Durante la serata dell’omicidio, Ottaviano era in compagnia “di amici”, ripresi anche da alcune telecamere di sorveglianza del quartiere. Le immagini, assieme alle analisi effettuate nel telefonino della vittima, sarebbero state cruciali per restringere il cerchio delle indagini.

Sulla scena del crimine hanno lavorato per due giorni anche i RIS, che hanno rilevato impronte e altri elementi utili ad individuare i nomi di coloro che avrebbero trascorso con la vittima gli ultimi minuti di vita.