Il Tribunale del Riesame di Catania ha confermato l’ordinanza che ha portato in carcere il 43enne Gianni Agosta, accusato di essere l’autore dell’omicidio di Peppe Ottaviano.

Ottaviano venne trovato privo di vita nella sua casa di via Manenti a Scicli, il 12 maggio del 2024.

L’operaio sciclitano rimane dunque  in carcere, avrebbe ucciso Ottaviano per gelosia.

Ad inchiodare Agosta sarebbe stata una telecamera di un esercizio pubblico.  Agosta avrebbe perlustrato nei giorni prima la zona alla ricerca delle telecamere da eludere, ma una gli sarebbe sfuggita.

Inoltre ci sarebbero state alcune intercettazioni e un acceso chiarimento avvenuto tra il presunto assassino e Peppe Ottaviano al quale il 43enne ha intimato di non chiamare più l’ex che si era fidanzata con Agosta.

Stando a quanto dichiarato dagli inquirenti, una persona avrebbe in qualche modo “aiutato” Agosta. Le indagini infatti non sono affatto chiuse