Ha riscosso grande successo il 36esimo spettacolo di fine anno della scuola Atelier della Danza. L’evento ieri sera al Teatro Italia di Scicli.

Lo spettacolo, grazie alle tematiche sffrontate, ha conquistato il cuore del numeroso pubblico  e visibilmente emozionato.

A dare il via alla serata un omaggio agli Artisti che si sono spesi per la Pace nel Mondo. Tutti gli allievi della scuola di danza sciclitana hanno così effettuato la prima significativa uscita: con eleganti passi e brani coinvolgenti, hanno voluto rendere omaggio a figure che hanno lottato per un mondo migliore, trasmettendo un messaggio di speranza e unità. Questo momento è stato accolto da applausi scroscianti, testimoniando la forte connessione emotiva che il pubblico ha sentito.

Poi l’intervento del conduttore, Giovanni Giannone, che ha presentato lo spettacolo, invitando a salire sul palco Sergio Cassisi, presidente provinciale CSEN che ha così consegnato due targe: alla Maestra Sonia Occhipinti per i 40 anni di Insegnamento e alla figlia Mariaelena Pellegrino per i 20 di palco. E’ stata l’occasione per raccontare in qualche modo il profondo tracciato della veterana Scuola di Danza.

E quest’anno, per l’occasione, sono tornate sul palco due ex allieve, Madrine della serata: Carmen Assenza e Alessandra Nifosì. Lo show domenica sera si è arrichito anche grazie alla presenza dell’associazione Tecne 99.

La scuola ha offerto una performance intensa e ricca di significato, affrontando tematiche profonde che hanno spinto a una riflessione collettiva.

Uno dei momenti più toccanti dello spettacolo è stato l’omaggio dedicato alla malattia mentale. Attraverso una danza evocativa e potenti movimenti, i ballerini hanno rappresentato le sfide e le battaglie quotidiane affrontate dai “pazzi”. Le coreografie hanno saputo trasmettere la fragilità e nello stesso tempo la resilienza di chi ha vissuto  questa realtà, un invito a riflettere su quanto accaduto in passato e allo stesso tempo un invito a una maggiore comprensione e sensibilità verso le persone affette da questi disturbi. “100 giorni che non torno” il titolo, un viaggio durato circa 45 minuti, servito ai ballerini  per riportare alla memoria dei presenti un momento preciso della storia italiana: il passaggio dai manicomi, nella loro forma più cruda, al cambiamento radicale della Legge Basaglia. Attraverso danza, musica e recitazione Atelier della Danza è entrata dietro quelle porte chiuse, dove non esisteva solo la “follia”, ma persone: fragilità, desideri, paure, resistenze silenziose e piccoli gesti di ribellione. Sul palco per l’occasione anche l’artista Claudio D’Angelo.

“Viaggio al Centro dello Spazio” è stato invece un richiamo al valore della nostra terra, un viaggio tra pianeti lontani alla ricerca di una nuova casa, dopo che la Terra è diventata sempre più fragile e invivibile. Attraverso la danza, gli  astronauti hanno scoperto altri mondi affascinanti ma inadatti alla vita umana, comprendendo infine una grande verità: non esiste un pianeta più prezioso della Terra. Un invito a riflettere sull’importanza di proteggere l’ambiente dove viviamo, rispettare la natura e custodire il futuro delle nuove generazioni. Perché il cambiamento non si cerca nello spazio, ma nelle scelte che facciamo ogni giorno qui, sul nostro pianeta. E tutti possiamo, anzi dobbiamo dare il nostro contributo.

E poi il rispetto verso il mondo a 4 zampe con lo show “Lilli e il Vagabondo”, momento che ha celebrato la semplicità dei sentimenti più veri, che ha sottolineato che amore e amicizia possono nascere anche nei luoghi più inaspettati, superando paure, pregiudizi e diversità.

Applauditissimo infine lo show “La Storia Infinita”, costruito da Marielena Pellegrino, straordinari i ballerini ma anche i piccoli che hanno recitato facendo rivivere al pubblico l’intenso racconto che parla di fragilità e crescita, di vuoto e desiderio, ma soprattutto di ciò che accade quando smettiamo di immaginare: “perché Fantàsia muore non quando viene distrutta, ma quando nessuno la pensa più…”

Ultimo balletto “Sing sing Sing”, tutti gli allievi hanno voluto salutare l’Anno Accademico 2025/26 festeggiando il 40° anno di insegnamento della direttrice Sonia Occhipinti. A chiudere la serata la consegna di attestati, regali, fiori e poi ancora sul palco dolcini e spumante!

Questo 36esimo spettacolo di Atelier della Danza è stato un evento memorabile che ha saputo coniugare arte e temi sociali con grande maestria. I ballerini, attraverso il loro talento e la loro passione, hanno trasmesso messaggi potenti, lasciando un’impronta significativa nei cuori di tutti coloro che hanno partecipato; non è stato solo una celebrazione della danza, ma anche una invito alla riflessione su temi importanti che ci riguardano tutti.