Di seguito il comunicato dei giovani della Lega di Scicli

«Impiegare i percettori del reddito di cittadinanza per lavori di pubblica utilità, non intaccando il bilancio comunale e fornendo un prezioso supporto in un momento di oggettiva difficoltà amministrativa. Questa è la richiesta che la Lega Giovani Scicli avanza alla Giunta, ben consci della necessità di garantire nuove risorse da destinare alle attività ordinarie del Comune sul territorio. I percettori del reddito di cittadinanza sono cittadini che, purtroppo, non ricoprono un’occupazione lavorativa, rendendo quindi necessario un intervento dello Stato per garantire ad essi di far fronte alle spese ordinarie. Premesso ciò, in molti, legittimamente, si chiedono perché queste persone, in attesa di trovare un lavoro congeniale alla loro precedente occupazione, non vengano impiegate dagli Enti Locali, in primis il Comune, per svolgere attività di pubblica utilità. Ebbene, grazie al decreto ministeriale pubblicato in Gazzetta Ufficiale l’8 gennaio 2020, adesso è possibile.

In particolare il distretto di Scicli, Modica, Ispica e Pozzallo ha a disposizione 1,5 milioni di euro da destinare per questo tipo di attivitàQuesti soldi dovranno essere impiegati, naturalmente, per garantire un corso di formazione, la stipulazione di un’assicurazione e la fornitura dei dispositivi di protezione individuale. Questo decreto impone ai pe attività.rcettori del Reddito di svolgere i cosiddetti Puc (Progetti di Pubblica Utilità). In questi progetti rientrano molteplici attività, quali ad esempio l’assistenza agli anziani, la manutenzione del verde pubblico, la pulizia dei locali comunali, la manutenzione stradale e tanto altro. Ovviamente queste persone non potranno sostituirsi al personale qualificato, ma sicuramente potranno svolgere un’adeguata funzione di supporto e potenziamento. Sulla base del bando conseguente al decreto dello scorso Gennaio, coloro che percepiscono il Reddito sono tenuti a svolgere tali attività, rendendosi disponibili per un minimo di 8 ore ad un massimo di 16 ore settimanali, pena la perdita del Reddito. Inoltre, il Comune, aderendo a tale bando, sarebbe tenuto ad istituire un registro dei partecipanti ai Puc, in cui registrare le presenze giornaliere dei beneficiari del Reddito di Cittadinanza, l’ora di inizio e fine dell’attività.

Affinché tutto ciò diventi realizzabile, serve che il Comune presenti un progetto che illustri come l’Ente intenda utilizzare i fondi ad esso destinato.

In un periodo di difficoltà come questo, noi, di concerto con il Coordinamento Provinciale della Lega Giovani, riteniamo che tale opportunità non debba essere sprecata poiché permetterebbe ai percettori di usufruire del Reddito, in attesa di nuove occasioni lavorative, per svolgere attività a beneficio della comunità tutta. Siamo speranzosi circa la partecipazione dei percettori, padri e madri di famiglia nonché giovani, che non per colpa loro si trovano in una situazione di mancata occupazione o di reddito insufficiente. Attendiamo con fiducia un manifestazione d’interesse del Comune verso questa proposta che già in altri Comuni della Sicilia ha trovato o sta trovando attuazione».