“Siamo delusi, non abbiamo più lacrime, ma questa è davvero giustizia? Come si può solo dopo un anno rimettere in libertà chi ha fatto questo? Ma sono davvero convinti che non è morto nessuno? Non pensano ai genitori che hanno perso una figlia e, soprattutto, ad un piccolo di 5 anni che ogni giorno cerca con gli occhi la mamma e ogni volta che si apre una porta spera che ad entrare sia Martina?”

Si dice che le sentenze non si giudicano, ma si accettano, ma mamma Lucia e papà Pino non si danno pace dopo la decisione del giudice che ha revocato la misura cautelare dei domiciliari per Carmelo Ferraro, il 36enne che lo scorso anno, sotto l’effetto di  droga, travolte e uccise Martina Aprile.  La condanna prima e la riammissione in libertà poi di Carmelo Ferraro stuzzica diversi interrogativi sulle norme che disciplinano l’omicidio stradale.

L’avvocato Gisella Scollo

 

L’avvocato Gisella Scollo Pacetto, che assiste i genitori di Martina Aprile, ha deciso di

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Nel video sotto una breve dichiarazione dell’avvocato Scollo.