Scicli – Il suicidio e la strage sfiorata: una vicenda che deve far riflettere
- 11 Aprile 2026 - 18:32
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Una comunità scossa, quella di Scicli, per quanto accaduto giovedì pomeriggio: il suicidio dell’87enne Vittorio Tasca e la strage sfiorata.
Tasca aveva aperto il rubinetto di una bombola del gas e quando le Forze dell’Ordine e i Vigili del Fuoco hanno fatto ingresso nella casa l’aria era irrespirabile. Una scintilla e tutto il palazzo sarebbe andato giù. Ma Vittorio Tasca quella scintilla non l’ha provocata, forse volutamente!
Quella dell’anziano “fracassone” è una vicenda che deve far riflettere: solitudine, disagio e difficoltà di intervento da parte degli organi competenti. Una storia che ha attirato anche l’attenzione dei media nazionale, diverse trasmissioni Tv Rai e Mediaset hanno realizzato servizi ed effettuato dirette da Scicli, per raccontare la convivenza messa a dura prova, tra l’87enne e i condomini. Ormai era da due anni che la situazione nel palazzo era diventata insostenibile: musica ad alto volume notte e giorno, rumori continui, e altri comportamenti che avevano portato i condomini a presentare numerosi esposti contro Vittorio Tasca.
Il caso era finito anche in tribunale, con richieste per la nomina di un amministratore di sostegno e accuse legate a presunti comportamenti molesti. Tasca aveva sempre respinto ogni ipotesi di incapacità, dichiarandosi pienamente lucido, di non volere assolutamente nessun amministratore di sostegno e di non voler lasciare casa. L’anziano da tempo, a causa del suo carattee “difficile”, non aveva rapporti neanche con le figlie.
Tasca in città si muoveva con un monopattino, la mattina presto si recava in Piazza Italia per dare da mangiare a piccioni e colombe. Anche giovedì mattina era in Piazza. Poi, sempre in mattinata, ha contattato il titolare dell’Agenzia Funebre dove qualche settimana fa aveva preso accordi, per avere conferma delle modalità dello svolgimento del suo funerale, chiedendo conferma che tutto fosse pronto, inclusa la cremazione.
Rientrato a casa ha affisso un cartello nel muro del condominio (sotto nella foto). Poi si è chiuso nel suo appartamento. All’interno dell’abitazione sono state trovate sostanze pericolose, oltre al gas anche candeggina e medicinali vari.
Scattato l’allarme sul posto si sono portati i Carabinieri, la Polizia Locale, i Vigili del Fuoco e una ambulanza del 118. Trasportato all’ospedale di Modica, Tasca è deceduto portando con se le sue vere intenzioni; resta il dubbio su cosa volesse davvero fare: un gesto estremo, un atto dimostrativo, mettere paura ai condomini ….
“Ho paura di morire in casa da solo, senza che nessuno se ne accorga”, aveva dichiarato poche settimane fa ai microfoni Rai, Vittorio Tasca.














