di Carmelo Riccotti La Rocca

franco susino 2Con un colpo quasi da biliardo il sindaco Franco Susino ha rivoluzionato le alleanze in consiglio comunale rilanciando l’attività amministrativa. Chi era all’opposizione è passato in maggioranza e viceversa, non c’è che dire, un vero colpo da maestro. In un sol colpo il sindaco si è scrollato il peso di due deputati regionali che pare, si dice nei corridoi del palazzo, soffocassero l’azione della giunta. Di Pasquale e Orazio Ragusa sono fuori dalla giunta, il deputato sciclitano aveva molto puntato sula figura di Susino mettendosi contro parte del partito quando ha deciso di appoggiarlo per la corsa verso palazzo palle. Così come sono fuori due grandi veterani della politica locale Rvillito e Miceli, mentre ancora risultano non pervenuti i due consiglieri eletti nelle fila del Pdl, ma che forse del Pdl non sono più. A Susino si chiedeva un atto di coraggio e bisogna ammettere che di coraggio ne ha avuto, zitto zitto, quatto quatto, ha lavorato nel silenzio riuscendo a portarsi dentro il Pd, parte del gruppo misto (Vindigni in testa), l’oppositore per eccellenza Rocco Verdirame ed è riuscito persino ad addolcire i due consiglieri più agguerriti, vale a dire Gugliemo Ferro e Bernardetta Alfieri.

Adesso non ci rimane che dare qualche tempo alla nuova giunta per capire che strada prenderà, tra gli undici –dodici consiglieri di maggioranza pare ci sia un accordo di 6 mesi per dare un’altra possibilità ad un sindaco che, a quanto pare, in questo primo periodo di legislatura è stato con il freno a mano tirato. Giustissimo, una chance non si nega a nessuno, specie se c’è in gioco il futuro di un paese.

Quello che più mi stranizza, sinceramente, è che tutto ad un tratto è come se non ci fosse più opposizione, come se con un colpo di spugna tutti i problemi fossero spariti. Le redazioni, fino a poche settimane fa, erano inondate di comunicati stampa contro il sindaco Susino con continue richieste di dimissioni, accuse di incapacità amministrativa ecc ecc ecc…. Adesso nè chi è fuori dalla maggioranza né che è dentro batte ciglio. Così capita che stanno per passare inosservati grossi problemi ambientali come il prelevamento eccessivo di sabbia a Donnalucata (il progetto prevede un prelevamento di 28.000 mc), il ritardo negli intereventi di manutenzione per il manto stradale, la situazione economica dell’ente, la Corte dei Conti sul bilancio, insomma tutti quei problemi che avevano scatenato l’ira dell’opposizione.  Ci sono ovviamente settori in cui c’è bisogno di studio e programmazione per riprendere la retta via (bilancio ad esempio) ma ci sono degli interventi che vanno fatti  subito per chiarire situazioni che altrimenti rischiano di degenerare come, ribadisco, la situazione relativa allo sbancamento della sabbia di Donnalucata dove si rischia di ritrovarsi con un’altra situazione simile a Micenci, ma forse è passato già troppo tempo per ricordarsene.