In considerazione del fatto che le feste patronali saranno preservate anche dai tagli della montiana spending review; il Consiglio comunale di Scicli su input del primo firmatario, il consigliere Bartolo Ficili, ha deciso all’unanimità di dare mandato alla Giunta comunale di istituire la giornata per la celebrazione del suo Santo Patrono che comporterà per il giorno 4 aprile la sospensione di tutte le attività lavorative e scolastiche della città di Scicli.

A comunicarlo, con evidente soddisfazione, è il Consigliere Bartolo Ficili che ricorda quanto: “sia importante, per una città che voglia valorizzare il proprio patrimonio culturale e tradizionale, ricordare la propria storia e i personaggi che hanno contribuito a fare di Scicli una delle città più fiorenti e, culturalmente, più vivaci della Val di Noto”.

Di seguito alcune notizie storiche sulla vita di s. Guglielmo:

La storia che narra la vita del Beato Guglielmo di Noto racconta che il giovane Guglielmo, sedicenne, paggio alla corte di Federico d’Aragona, Re di Sicilia, durante una battuta di caccia salvò la vita al suo Sovrano respingendo l’attacco di un cinghiale e procurandosi una disastrosa ferita alla gamba che mise in pericolo la sua vita. Il giovane allora chiese a Dio di salvargli la vita e promise che se avesse ottenuto la grazia, avrebbe dedicato il resto della propria esistenza a Lui, cosa che puntualmente avvenne.
Da principio egli si stabilì vicino a Noto, che era la sua città, poi dimorò accanto a Scicli in una delle vallate di Scicli oggi denominata Cava S.Guglielmo – S.Maria La Nova nella quale gli rimase, anche nei secoli a venire. Proprio qui infatti, alla sua morte, avvenuta nel 1404, fu sepolto, di fronte alla Chiesa di San Matteo, in un’arca argentea, che deterioratasi con il tempo, fu in seguito sostituita da un baule sempre d’argento, dove tuttora le sue spoglie riposano.
Tanti sono i  miracoli che si attribuiscono al Beato Guglielmo, sia in vita che in morte, come sono attestati negli atti del processo di beatificazione. Passò alla gloria del cielo il 4 aprile 1404, venerdì Santo, allorché per salutare la sua anima benedetta, nonostante il divieto imposto dalla liturgia del venerdì Santo, le campane delle chiese di Scicli suonarono da sole a festa.
Fu beatificato il 9 aprile 1537 da Papa Paolo III.

Il Consigliere comunale
Bartolo Ficili