È stato presentato un esposto presso la Procura della Repubblica di Ragusa, a firma dei consiglieri comunali Concetta Morana e Giorgio Vindigni. Gravissimi, qualora venissero appurati, i fatti denunciati dai due Consiglieri. Si parla della immediata fuoriuscita di informazioni dal Comune rispetto ad atti che invece dovevano rimanere nell’orbita degli addetti ai lavori, e di un comportamento di privati cittadini, conseguenziale a quegli atti, definito nell’esposto intimidatorio. I fatti risalgono ad inizio dicembre quando il Genio Civile, con ordinanza 187/2019, dando seguito ad un sopralluogo del 22 ottobre, ha ordinato la sospensione dei lavori presso la struttura Jambo, di Donnalucata, perché ha riscontrato la presenza di opere abusive.

In seguito a quella ordinanza, la consigliera Morana ha avanzato richiesta di accesso agli atti, al fine di verificare la regolarità dell’iter da un punto di vista urbanistico. Nell’esposto viene denunciato che uno o due giorni dopo la presentazione della richiesta, uno dei collaboratori della proprietà del Jambo, avesse in mano la stessa, lamentandosi con un altro consigliere e accusando tre esponenti di opposizione di voler far chiudere la struttura. A questo episodio, viene sempre denunciato nell’esposto, è seguita la diffusione di un messaggio tramite whatsapp attraverso cui si chiede massima divulgazione sul fatto che i tre consiglieri abbiano preso di mira il Jambo, il messaggio si chiude con un “vergogna” scritto a caratteri cubitali.

I firmatari dell’esposto chiedono che si indaghi per comprendere chi e perché ha dato a privati cittadini l’istanza e sul comportamento di alcuni cittadini, definito volto a voler condizionare la funzione del Consigliere Comunale.




(da La Sicilia)

Intanto ieri sera la questione è approdata anche in Consiglio Comunale, con il sindaco Enzo Giannone che ha riferito ai consiglieri dell’esposto ed ha affermato che già a luglio, con una direttiva, aveva dato mandato per fare delle verifiche sul 6° settore.