Scicli – FN denuncia uno strano balletto di patrocini
- 10 Dicembre 2014 - 10:59
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«In questi giorni stiamo assistendo all’ennesimo affronto, perpetrato senza vergogna dall’amministrazione comunale di Scicli , che riguarda la concessione di richieste di patrocinio ,formulate da alcuni Enti ,
ma andiamo per ordine:
a distanza di poco tempo , due enti “non profit” operanti nel territorio sciclitano , inoltrano all’ufficio del protocollo, richiesta per la concessione del patrocinio , ed esattamente all’indirizzo del Signor Sindaco Susino e dei vari assessorati di competenza, tra cui l’assessorato ai servizi sociali .
nello specifico
-la prima richiesta , chiede concessione del patrocinio per lo svolgimento di una conferenza pubblica, sul tema immigrazione, per la presentazione del progetto “ Mediterranean Hope “ che si svolgerà appunto, il 12 Dicembre 2014, richiedente il Pastore Massimo Aquilante Presidente della Federazione Chiesa Evangelica Metodista Italiana,
-l’altra richiesta viene formulata ,da una cooperativa sociale che non persegue scopo di lucro , la TecnoSocial di Scicli che protocolla presso il medesimo ufficio comunale , richiesta di patrocinio sempre nelle identiche modalità ,a differenza della Chiesa Metodista, la Cooperativa Tecno Social intende organizzare , un evento in Piazza Italia, intitolato “Mercatini Natalizi “musica giochi ,per bambini,eventi promozionali e culturali come da programma che viene allegato .
Ebbene ,entrambi le richieste che perseguono chiari e dettagliati fini sociali , seppur in contesti differenti, vagliate dagli stessi Assessori trovano diverse risposte e riportiamo quanto pubblicato sul sito del Comune di Scicli .
Con delibera Delibera di G.C. n. 232 del 03/12/2014 si concede patrocinio alla Chiesa Evangelica Metodista per l’organizzazione di una conferenza pubblica per la presentazione del progetto “Mediterranean Hope Casa delle Culture” –verrà quindi concesso “gratuitamente” l’uso dei locali di Palazzo Spadaro .
Mentre, alla cooperativa sociale Tecno Social non verrà concesso il patrocinio ,come dichiara verbalmente il Dirigente , poiché non si può a suo dire rilasciare alcuna nota cartacea senza previo pagamento del suolo pubblico ,che quindi la Tecno Social dovrà apprestarsi a pagare per il posizionamento degli stand promozionali,negato anche l’attacco alla rete elettrica che doveva servire solo per illuminazione agli stand ed in fine ,la non pubblicazione dell’evento nei siti comunali e quindi anche il pagamento della tassa per l’ affissione dei manifesti .
<<Ci chiediamo come mai ci sia disparità di trattamento ,per due enti del non profit ,che operano nello stesso contesto e che non perseguono fini di lucro ,quali sono i metodi di valutazione applicate dall’Ente Comunale ?quello che sappiamo, perché possiamo dedurlo dai fatti di cronaca , è che uno di questi citati eventi , promuove attività sociali ,che provocheranno danni irreversibili all’immagine della città , elogiando ed operando per l’attivazione di un progetto che non è rivolto nei fatti alla cittadinanza locale ma che alloggerà , chissà quanti immigrati,proprio in quei locali di corso Mazzini, che a dire dei meglio informati diverrà anche presidio sanitario con conseguente pericolo , dovuto alle malattie contagiose.
Mentre dall’altro , una cooperativa sociale ,intende promuovere azioni di sviluppo per il territorio , cercando di operare per fronteggiare il problema occupazionale di molti giovani, incrementando , le attività economiche locali ,
Ci si Chiede ,quali interessi vi siano ad osteggiare progetti mirati, che itendono far conseguire risultati la cui ricaduta sarebbe assolutamente proficua per Scicli.
<<abbiamo voluto mettere in evidenza l’operato di questi amministratori ,per rimarcare come l’attività di singoli Assessori e Dirigenti perseveri con modalità poco trasparenti ,attratti solo da un certo tipo di sociale ,forse infatuati dall’appetibile business dell’immigrazione , mentre ,tutto il resto non è nell’interesse di Assessori come Lina Basilico , che abbiamo esortato più volte a rassegnare le dimissioni per manifesta incapacità , crediamo che anche Scicli non sia poi così , immune a fatti come quelli di Roma , il rammarico resta ,è la consapevolezza che a farne le spese sarà la nostra società , sono tante le domande a cui non si trovano chiare risposte ,pensando che forse , ci siano davvero interessi superiori , tanto da chiudere più di un occhio , specialmente se si tratta di aspetti legali e burocratici come ad esempio, sui requisiti necessari per attivare un centro di accoglienza, che stranamente sentiamo definire “casa delle culture” ,una tipologia che nelle normative vigenti ,non prevedono spazi alloggiativi e che comunque necessiterebbe di alcune autorizzazioni proprio di ordine amministrativo ,e se ,come dobbiamo, credere alle dichiarazioni rese dal primo cittadino ,che riferendo in seno al Consiglio Comunale ,dopo le interrogazioni di alcuni consiglieri ,ribadiva che ad oggi ,non si conoscono,ne sono stati mai presentati , atti al protocollo comunale che indichino richieste ne di cambio di destinazione d’uso dei locali ne di adeguamenti strutturali di legge »
Maria Borgia
Coordinatore Provinciale Forza Nuova













faruk
Né….né si scrive con l’accento