“Se non arriveranno atti di chiarezza e responsabilità da parte del sindaco Mario Marino, la mozione di sfiducia sarà il passo successivo e necessario.” A dirlo sono i componenti di Start Scicli, che in una nota evidenziano la crisi che sta attraversando il Primo Cittadino, rimasto senza maggioranza in consiglio comunale: “Il  Sindaco ha ormai perso la maggioranza – si legge nella nota degli ‘startini’ -. La recente dichiarazione dell’assessora Cettina Portelli, che definisce «irresponsabili» i consiglieri che hanno chiesto il rinvio del Consiglio Comunale per la presenza del Sindaco, è non solo infondata, ma rivela una mancata comprensione del ruolo istituzionale del Consiglio comunale.

Il Consiglio comunale non è un passacarte né un organo chiamato a ratificare decisioni già prese dalla Giunta.

Non è «ostruzionismo» chiedere che uno degli atti più importanti per la città — il Bilancio di Previsione 2026-2028 — venga discusso con la presenza del Primo Cittadino. È un atto di rispetto verso l’istituzione, verso i cittadini e verso la trasparenza del confronto politico. L’assenza del Sindaco durante la discussione del bilancio non è un dettaglio marginale: è il sintomo di un’amministrazione che non ha più la forza politica per governare. Con soli quattro consiglieri a sostenerlo, il Sindaco non può permettersi né l’assenteismo né di scaricare sulle forze consiliari le responsabilità di una crisi che è tutta sua. Definire «irresponsabile» chi chiede chiarezza è un modo per non affrontare il cuore del problema: il Sindaco non ha più la maggioranza. Non può nascondersi dietro un dito, non può assentarsi nei momenti decisivi e non può trasformare ogni critica in un attacco personale.

Chiediamo al Sindaco – si legge ancora nella nota di Start Scicli – di assumersi le proprie responsabilità: chiarisca con quale maggioranza intende proseguire e con quale programma, oppure rassegni le dimissioni.

L’ uscita dal Piano di Riequilibrio finanziario dopo 11 anni è un traguardo importante, ma non può essere usato come scusa per bloccare il confronto democratico. Dietro ai numeri del bilancio ci sono scelte politiche precise, e queste scelte meritano di essere discusse in presenza, con trasparenza e rispetto.

Noi continueremo a svolgere il nostro ruolo con serietà, privilegiando il confronto democratico e l’interesse della città, non la propaganda.

I cittadini sapranno distinguere tra chi cerca il dialogo e chi trasforma ogni critica in uno scontro utile solo alla propria narrazione.”

Il Commissario per approvare il Bilancio

Il Commissario straordinario della Regione siciliana per la mancata approvazione in consiglio del Bilancio di Previsione 2026-28 e del DUP, il Documento Unico di Programmazione, dottor Giovanni Cocco, ha dato 10 giorni al massimo consesso per procedere all’approvazione del Bilancio.

“La mancanza dello strumento finanziario potrebbe determinare gravi conseguenze nell’attività amministrativa dell’ente; l’approvazione del bilancio di previsione è adempimento obbligatorio, indifferibile ed urgente; si avvertono I sigg.ri Consiglieri:

che il Bilancio di previsione 2026/2028 e tutti gli atti propedeutici e/o connessi prescritti dalle vigenti disposizioni in materia, dovranno essere approvati nel termine massimo di dieci giorni (10 gg) dalla data della disposta adunanza;

che decorso infruttuosamente detto termine si provvederà, in via sostitutiva, all’approvazione del Bilancio di previsione 2026/2028 e dei relativi documenti finanziari allegati, in applicazione dell’art. 109 bis dell’O.R.EE.LL. e del citato decreto assessoriale d’incarico;

che l’esercizio dell’azione sostitutiva, con l’adozione delle deliberazioni commissariali di approvazione dei citati documenti, comporterà l’applicazione delle sanzioni previste dal comma 3 del citato art. 109/bis dell’O.R.EE.LL e successive modifiche ed integrazioni”.