Scicli – Contrasto all’uso di sostanze stupefacenti. CPA al Busacca, PD: “Siamo favorevoli. Ecco perchè”
- 15 Novembre 2025 - 8:03
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“Un centro di pronta accoglienza (CPA) volto a contrastare il fenomeno dell’abuso di cocaina e di crack sul territorio, è una struttura che offre servizi sanitari innovativi, ma anche una risposta seria e strategica al fenomeno, sempre più dilagante, di consumo di sostanze stupefacenti. Una struttura sanitaria di questo genere è rivolta ai pazienti ma, di riflesso, determina conforto anche per le famiglie che spesso rimangono annichilite dai comportamenti del proprio congiunto, nella gran parte dei casi completamente dissonanti rispetto ad uno stile di vita sano e di prospettiva.” Questo quanto riportato in un comunicato stampa del PD di Scicli.
La Regione Sicilia, con la promulgazione della nuova legge sulle dipendenze patologiche n° 26 del 7 Ottobre 2024, ha previsto l’apertura di un centro di pronta accoglienza (CPA) in ogni ASP della Regione che, attraverso la Struttura Complessa Dipendenze Patologiche, prende in carico il paziente sul quale esegue una diagnosi, una terapia ed il monitoraggio clinico.
In strutture di questo tipo vengono inseriti pazienti affetti da dipendenze patologiche, dopo la presa in carico da parte del SerT di appartenenza e la stabilizzazione delle condizioni cliniche. Il periodo massimo di ricovero previsto è di 30 giorni e, successivamente, il paziente viene rimandato al SerT di appartenenza per completare il proprio percorso riabilitativo. Il centro prevede un servizio medico ed infermieristico attivo full time e personale di supporto al fine di assicurare tutte le attività che sono previste nel decreto dei requisiti strutturali e di personale.
Nella nota stampa, il PD dichiara:
“Stiamo parlando di servizi sanitari all’interno di un contesto, l’Ospedale Busacca, che offre servizi sanitari sempre più mirati a specifici settori della medicina.
Chi, come il nostro Sindaco, in maniera superficiale osserva che “l’iniziativa mal si concilia con i servizi erogati dall’Ospedale Busacca, frequentato da utenti che hanno necessità di prestazioni sanitarie e di accesso ai servizi dell’azienda” senza entrare nel merito del progetto sanitario in questione, dimostra scarsa conoscenza del tema, dei servizi sanitari che oggi sono offerti al Busacca e, ancor più grave dal punto di vista politico, rischia di mistificare la realtà, offrendo una facile sponda a quegli atteggiamenti di populismo che, oggi, non aspettano altro che l’ennesimo tema delicato su cui fronteggiarsi sui social, a dispetto delle conoscenze medico/sanitarie che servono per affrontarlo.
A chi, dopo un ventennio passato all’Assemblea Regionale senza aver raggiunto lo straccio di un risultato per il Busacca, oggi lancia l’ennesima propaganda pubblica per un nosocomio che ha accompagnato alla consunzione, oggi diciamo che farebbe meglio a godersi le pensioni!”













