Consiglio Comunale aperto ieri a Scicli sulla carenza di strutture sportive e mancata manutenzione di quelle esistenti.

Gli studenti dell’Istituto “Quintino Cataudella” hanno sfilato in corteo, da Jungi sino a Piazza Municipio, con sit in proprio al Municipio. Mancanza di punti di aggregazione e di impianti sportivi efficienti. Sono queste le cose che i giovani di Scicli lamentano.

Presente in aula per seguire il consiglio sugli impianti sportivi anche una delegazione degli ultras dello Scicli CR, che spesso sui social con foto e video lamentano le pessime condizioni dello stadio comunale “Ciccio Scapellato”.

A tratti acceso il dibattito in aula, anche dai banchi della Maggioranza (che il sindaco attualmente non ha) sono partiti attacchi contro l’amministrazione Marino.

“Abbiamo finanziamenti pronti, a maggio inizieranno i lavori che riguardano i campetti del tennis; per quanto riguarda il campo di calcio abbiamo un decreto di 471 mila euro per fare un primo intervento. Per il Geodetico abbiamo una delibera di giunta regionale che ci affida 295 mila euro da dividere tra il campo coperto e il Ciccio Scapellato. Saranno eseguiti quindi gli interventi necessari di manutenzione che consentiranno alle società sportive di poter continuare a svolgere le attività, allenamenti e campionati” – ha dichiarato l’assessore allo sport Peppe Causarano.

“Una giornata di partecipazione vera a Scicli. Abbiamo vissuto un momento che dà fiducia nel futuro della nostra città. Il corteo studentesco, nato per portare all’attenzione temi sentiti dai ragazzi, è entrato in Consiglio comunale trasformando una manifestazione in un’occasione di dialogo autentico. Ho avuto il piacere di essere tra gli amministratori che si sono confrontati con loro: preparati, rispettosi, appassionati. Hanno posto domande, avanzato proposte, raccontato bisogni reali. E noi abbiamo ascoltato, come è giusto che sia.” Queste le parole dell’assessore Peppe Mariotta, che aggiunge: “La vitalità sociale e sportiva di Scicli passa anche da qui: dalla capacità dei giovani di prendere parola e dalla disponibilità delle istituzioni ad accoglierla.  Un grazie sincero a tutti i ragazzi e le ragazze che hanno scelto la strada del confronto. È così che si costruisce una comunità più forte.”