In un comunicato stampa, Sinistra Italian Scicli fa delle considerazioni sul Consiglio Comunale aperto che si è tenuto giovedì scorso, e che aveva come punto all’o.d.g. la nascita presso l’oospedale “Busacca” del Centro Aiuto Interruzione Tossicodipendenze (CAI), progetto voluto dalla Regione Siciliana e previsto in ogni provincia della Sicilia.

“La scelta di Scicli – si legge nella nota –  deriva dalle caratteristiche strutturali del nostro ospedale: la suddivisione in padiglioni consente infatti di allocare il nuovo centro garantendo  le condizioni di sicurezza e il rispetto dei protocolli  richiesti per un reparto di questo tipo.

Il Consiglio aperto, voluto dalla maggioranza, è però arrivato fuori tempo massimo. La maggioranza consiliare, con il sindaco in testa – scrive Sinistra Italiana Scicli -, ha più volte espresso la propria frustrazione per essere stata – a loro giudizio – messa ai margini di una decisione che avrebbe dovuto coinvolgere l’intera città.

L’assenza dei vertici dell’ASP, e la sola presenza del dott. Giuseppe Mustile, Direttore del Dipartimento Dipendenze Patologiche dell’ASP 7, sono stati il pretesto per l’uscita dall’aula dei consiglieri di maggioranza, in un gesto che ha rappresentato uno sfregio al dibattito democratico e alla volontà di ascolto del numeroso pubblico presente. Se fossero rimasti ai loro posti, i consiglieri avrebbero potuto ascoltare la chiara esposizione del dott. Mustile riguardo ai termini e alle modalità di gestione del nuovo Centro. Avrebbero inoltre avuto modo di comprendere la portata del decreto interassessoriale promosso dalla Regione, un provvedimento che – secondo lo stesso dott. Mustile e non solo – pone la Sicilia all’avanguardia nella lotta alle tossicodipendenze.

In questo contesto – si legge ancora nel comunicato stampa – è emersa con particolare evidenza la posizione ambigua del sindaco, che – appellandosi a una presunta marginalizzazione dell’amministrazione sciclitana nella vicenda – non ha avuto il coraggio di dichiarare in modo chiaro se fosse favorevole o contrario all’apertura del CAI. Una esitazione che lascia pensare a un timore di esporsi, forse perché non si aveva chiara percezione di quale potesse essere il sentimento popolare su un tema così delicato.

Il dott. Mustile ha illustrato con grande lucidità la gravità crescente del problema delle dipendenze, un fenomeno che oggi attraversa in maniera trasversale ogni fascia sociale e che sta assumendo dimensioni preoccupanti. Il CAI può rappresentare – se adeguatamente sostenuto – una risposta concreta e un percorso di guarigione non solo per le persone tossicodipendenti, ma anche per le loro famiglie, troppo spesso lasciate sole, stigmatizzate e costrette a vivere nella disperazione e nell’emarginazione.

Quello che si è visto in consiglio comunale – afferma ancora Sinistra Italiana Scicli, nella nota stampa – è stato purtroppo lo spettacolo di una maggioranza politicamente destabilizzata: da un lato il tentativo di cavalcare un malcontento popolare che vorrebbe allontanare i più fragili, dall’altro l’imbarazzo di doversi confrontare con un decreto emanato dalla stessa maggioranza regionale di riferimento.”

Anche il Movimento politico-culturale “Start Scicli” era intervenuto sul Consiglio comunale aperto del 27 novembre scorso:

Si possono avere anche opinioni diverse ma l’abbandono dell’aula in questo caso da parte dei consiglieri di maggioranza è uno schiaffo alla democrazia, al dialogo, al confronto e anche venir meno al ruolo istituzionale che si riveste nei confronti dei cittadini. Il resoconto è che Il Centro per le Tossicodipendenze, che non avevamo contrastato a priori, si farà. Su questo torneremo a parlarne ma l’amarezza per quanto successo è davvero tanta.