La sede locale della LAV (Lega Anti Vivisezione) esprime il proprio fermo apprezzamento per l’operazione condotta dai vigili del fuoco e dalla Polizia Locale di Scicli, che ha portato al blocco di un Circo con animali installatosi senza le necessarie autorizzazioni.

Un segnale forte contro l’abusivismo

L’intervento non è stato solo un atto di controllo amministrativo, ma un segnale politico determinante contro l’abusivismo nel settore dello spettacolo viaggiante. Il circo in questione, montato in modo non autorizzato, è stato fermato sul nascere, impedendo lo svolgimento di spettacoli basati sullo sfruttamento animale e sull’occupazione illegale del suolo pubblico.

“La fermezza dimostrata dalle autorità di Scicli dimostra che, quando c’è volontà politica, è possibile arginare un sistema che troppo spesso ignora le regole e il sentimento comune dei cittadini,” dichiara la sede di LAV Ragusa.

I dati: l’Italia vuole circhi senza animali

L’azione di Scicli rispecchia un mutamento profondo nella sensibilità collettiva, supportato dai recenti dati nazionali (Indagine DOXA – BVA):

Contrarietà: Oltre il 76% degli italiani si dichiara contrario all’uso degli animali nei circhi.

Fondi Pubblici: Quasi il 79% dei cittadini ritiene che i finanziamenti pubblici debbano essere destinati esclusivamente a spettacoli senza animali (giocolieri, acrobati, trapezisti).

Trasversalità: Tale opinione è omogenea in tutto il Paese, senza distinzioni di età o orientamento politico.

L’appello al Governo: Basta rinvii

LAV ricorda che esiste già una base legislativa, la Legge n. 106 del 2022, che prevede il “superamento dell’uso degli animali nei circhi”. Tuttavia, l’associazione denuncia i continui rinvii e le proroghe (l’ultima delle quali ha spostato i termini al biennio 2025/2026).

Chiediamo con forza che venga finalmente approvato il decreto attuativo per:

Dismettere gradualmente i circa 2.000 animali ancora detenuti nei circhi italiani.

Riconvertire il settore verso una forma d’arte moderna e rispettosa della dignità animale, seguendo l’esempio di oltre 50 Paesi nel mondo.

LAV Ragusa continuerà a vigilare sul territorio affinché la legalità e l’etica diventino i pilastri fondamentali dell’intrattenimento locale.