Marina Sgarlata è stata inquadrata, prima nel 2010 dal sindaco di Scicli Giovanni Venticinque e continua ad esserlo con Franco Susino, come  “Comandante della polizia Municipale di Scicli”, sebbene non avesse i requisiti perché ha un profilo professionale D1 e non quello richiesto D3. “Comandante” lo poteva essere per un  periodo di sei mesi, più altri sei di proroga ed invece è “Comandante” da quattro anni. Potrebbe la Sgarlata invece ricoprire l’incarico di “Responsabile del Servizio”.

Precisato questo dato, l’ illegittimità nell’esercizio delle funzioni il comandante non è da ascrivere alla dottoressa Sgarlata ma a chi le ha conferito, oltre i periodi previsti dal contratto (un periodo massimo di sei mesi con una proroga di altri sei).

Il sindacalista della Uil Ettore Rizzone precisa che “sarebbe stato millantato credito (come lo stesso ha dichiarato in precedenza)  quello della dott.ssa Sgarlata se avesse firmato come comandante senza averne mai o comunque di recente ricevuto alcuna attribuzione di tale funzione.

Se, di converso, la funzione fosse stata conferita dai sindaci, come lo è stata, non solo non si tratterebbe di millantato credito da parte della dott.ssa Sgarlata, ma di adozione reiterata da parte dei sindaci Venticinque prima e Susino dopo di atti illegittimi in quanto in violazione palesissima dell’articolo 8 del CCNL 14 settembre 2000, che prevede l’attribuzione di mansioni superiori per un periodo massimo di mesi 6 prorogabili di ulteriori sei ove fosse stata avviata la procedura concorsuale per la copertura del corso.

Sono passati anni e deve essere chiaro che non si tratta di attribuzione di area di posizione organizzativa, legittima perchè il solo limite è “appartenente” alla categoria D ma di attribuzione di mansione superiore in quanto il profilo professionale posseduto dalla Dott.ssa Sgarlata è di “Commissario di P.M. (categoria D iniziale D1) mentre quello di “Comandante P.M.” è superiore (categoria D Iniziale D3), equiparato peraltro agli apicali dell’ente, tutti di categoria iniziale D D3 per ulteriore chiarezza si rimanda, per gli scienziati della materia, alle legge quadro sulla Polizia municipale 65 del 1986 e alla legge regionale relativa n.17del 1990. Anche per quelli che non sono scienziati è facile capire che Commissario di PM è diverso da Comandante di PM”.

LA SMENTITA DEL SINDACO SUSINO 

“Il sindaco di Scicli, Franco Susino smentisce categoricamente le note riportate per la verità solo da alcuni organi di informazione – e in particolare dal sito internet Novetv- in cui si afferma che il sindaco avrebbe emanato una direttiva al capo settore amministrativo o una determina in cui dispone la destituzione del comandante della polizia municipale di Scicli”.

Ebbene noi di Novetv abbiamo anticipato il sindaco ieri sera precisando che  la mancata esecuzione della direttiva del capo settore amministrativo Mario Picone riguarda l’art. 24 del CCNL,  contratto nazionale del 14 settembre 2000, cioè il compenso per le festività infra settimanale” e non come erroneamente scritto   “l’ordinanza che riguardava, nè poteva riguardare, la “deposizione” del comandante, non rientrando tra le prerogative del capo settore, ma esclusivamente al sindaco.

ESITO DELLA RIUNIONE TRA UIL, SINDACO E VIGILI URBANI

La riunione era stata convocata perché alcuni Vigili Urbani avevano denunciato  al sindacato Uil  il trattamento di disparità e il mobbing che la Sgarlata avrebbe esercitato su alcuni agenti di P.M.

Il sindaco Susino ha altresì, durante l’assemblea, assicurato che controllerà e vigilerà.

Intanto Ettore Rizzone, della Uil è pronto a riconvocare un’altra assemblea per verificare che siano stati rispettati i diritti e le lecite richieste dei Vigili Urbani e se si sia ritrovato un clima di serenità nel corpo di Polizia.

 Questa la dichiarazione sull’esito dell’incontro del sindacalista Ettore Rizzone: Nel corso dell’assemblea degli operatori P.M, tutti invitati a partecipare, quindi anche il Commissario Comandante, oltre ad essere stato ricordato al Sindaco che i rilievi in ordine alla illegittimità del conferimento delle mansioni superiori, era stato ribadito, alla sua presenza in almeno due delegazioni trattanti,  che alla illegittimità poteva porsi rimedio adottando ben tre soluzioni alternative (mobilità, concorso pubblico, concorso interno riservato) gli è stato anche precisato che il funzionario presente, quale rappresentante di parte pubblica competente nella materia Mario Picone, non solo non ha contro dedotto, ma ha addirittura annuito confermando al sindaco la veridicità di tali asserzioni.

polizia municipale scicliNel corso dell’assemblea sono state riprese e segnalate al sindaco non soltanto da me ma anche dagli operatori di polizia municipale che, all’interno del corpo, si registravano quasi quotidianamente vessazioni, intimidazioni, disparità di trattamento, negazione di diritti, atteggiamenti mobbizzanti. Si è addirittura fatto presente che pur di trovare un modo di penalizzare i cosiddetti “ribelli” dalla Comandante erano state concessi come giorni di ferie giorni coincidenti con festività infra settimanali. Certamente non  poteva ignorare la avvertita comandante che le giornate di ferie sono specificatamente non lavorative.

Da tutto questo così come il collocare in riposo nel giorno richiesto come congedo straordinario: è la riprova di come per alcuni si rispettano le norme, per altri la si interpretano. Il tutto certamente non giova all’atmosfera che dovrebbe registrarsi all’interno di un Corpo preposto anche al cosiddetto ordine pubblico e che invece è parecchio disordinato al proprio interno.

Se si pensa alla funzione delicata che l’operatore di P.M. svolge quotidianamente. Richiede lucidità e tranquillità interiore, certamente le vessazioni non contribuiscono a tale necessario equilibrio.

Si è altresì richiesto al Sindaco di avviare almeno in parte l’obbligo di legge della formazione ed aggiornamento professionale agli operatori di PM e gli si è chiesto di effettuare i prescritti controlli (il sindaco ha il potere di indirizzo e controllo) sulle questioni delle disparità delle vessazioni, della mancata programmazione delle ferie nel periodo giugno-settembre e di porvi rimedio, utilizzando in toto le prerogative che la legge gli attribuisce quali titolare, peraltro, delle funzioni di polizia municipale per ristabilire un clima disteso ed il superamento di comportamenti, che a dir poco si possono definire illegittimi.

Il tutto anche a fine di evitare cose spiacevoli che qualche operatore di P.M. disperato possa vedersi costretto ad intraprendere.

Nel corso dell’assemblea il sindacalista ha precisato che “ l’equilibrio doveri-diritti è il presupposto del rapporto di lavoro e che ciascuno che è titolare di uno o dell’altro o di entrambi i presupposti deve, non può rientrare, nel proprio / il ruolo/i “.

Viviana Sammito