A Scicli da qualche mese si registra il disservizio postale, non arrivano le bollette dell’energia elettrica e quelle telefoniche, ma ora la situazione precipita: anche le comunicazioni inviate dal Comune di Scicli arrivano a destinazione già scadute.

Avvisi di pagamento, multe, convocazioni e tributi locali: buste che partono dagli uffici comunali e che i cittadini trovano nella cassetta delle lettere quando il termine per pagare è già passato da numerose settimane.

Un corto circuito che sta creando un danno economico e legale gravissimo.

Utenti costretti a chiamare l’operatore telefonico o quello dell’energia elettrica per trovare il modo di conoscere l’importo da pagare e poi tentare in qualche modo di poter saldare la bolletta, ormai fuori tempo, con il rischio di accumulare morosità involontaria, con more e minacce di distacco e sanzioni nelle successive bollette.

È inaccettabile che il cittadino, che paga regolarmente, debba diventare moroso per colpa di un servizio che non funziona.

Le cause del blackout nella consegna delle bollette non sono ancora state chiarite ufficialmente. I maggiori disagi pare si registrino al quartiere Jungi, ma sono numerose anche le famiglie residenti fuori dal centro abitato che raccontano di non ricevere la bolletta dell’energia elettrica da ben quattro mesi.

Con molta probabilità le aziende pagano per il servizio di consegna a domicilio, costi che poi ovviamente gravano sulle varie utenze, ma le bollette nelle buche non arrivano! Che fine fanno?

I cittadini chiedono che chi ha competenza intervenga per trovare una soluzione al problema. L’appello è rivolto al Comune di Scicli affinchè si faccia garante dei suoi cittadini e alle società di energia e telefonia affinchè blocchino ogni azione di recupero crediti e distacco per le utenze di Scicli fino alla normalizzazione del servizio.