A Scicli si continua a dibattere sulle notifiche, inviate dal Comune, relative agli avvisi di accertamento Imu, Tasi e Tari 2014. Dopo le richieste di annullamento delle cartelle pervenute all’Ente, l’amministrazione Giannone ha precisato che per il Comune la notifica si perfeziona con la consegna al servizio postale; per il contribuente la notifica si perfeziona con la data della ricezione, dalla quale decorrono i termini per il pagamento o eventuale ricorso. Una precisazione, quella resa dalla Giunta comunale, che non convince tanti. “Tali avvisi- afferma Giuseppe Implatini, commercialista e presidente del Movimento “Cambiare Scicli”- dovevano essere notificati entro il 31 Dicembre 2019, in ossequio al disposto dell’art. 1 comma 161 della Legge 27/12/2006, il quale recita: “gli avvisi di accertamento devono essere notificati, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione o il versamento sono stati o avrebbero dovuto essere effettuati. Dal Servizio “Cerca Spedizioni di Poste italiane” si può conoscere la data di presa in carico delle raccomandate inviate riguardanti gli avvisi”.

Ignazio Drago (Fenimprese): da controlli effettuati gli atti risultano presi in carico tra il 3 e il 6 gennaio

Sull’argomento è intervenuto anche Ignazio Drago, avvocato tributarista, nonché presidente provinciale di Fenimprese: “non si può non partire spiegando la differenza sostanziale tra decadenza e prescrizione- afferma-: la prima è il venir meno del potere che l’Ente impositore ha di pretendere il tributo locale, la seconda è il venir meno del potere che ha l’Ente di riscossione di riscuoterlo. Nel caso specifico del Comune di Scicli si parla di decadenza. Acclarato ciò va detto che, per fare riferimento alle date di notifica, va presa in esame la data di spedizione, cioè quando il Comune di Scicli ha affidato incarico alle Poste di notificare gli avvisi di accertamento. Da tutti i controlli effettuati nel servizio “Cerca Spedizioni”, gli atti risultano presi in carico tra il 3 e il 6 gennaio, quindi, stando così le cose, è intervenuta la decadenza e gli atti sono illegittimi, ma questo non avviane in automatico. Per tutelarsi, infatti, occorre intraprendere la procedura reclamo mediazione che è obbligatoria e propedeutica al ricorso”




 

Le Precisazioni di Implatini: conta la data di spedizione

Nel nostro precedente comunicato stampa avevamo evidenziato che gli Avvisi di Accertamento Imu – Tasi – Tari 2014 – riguardanti gli omessi versamenti – sono prescritti se spediti dopo il termine di prescrizione quinquennale e quindi a partire da gennaio 2020.

Va specificato che al fine del decorso del termine di prescrizione quinquennale vale la data della spedizione della raccomandata e non quella di consegna della stessa.

Ciò è stabilito dalle disposizioni sul processo tributario e precisamente dal comma 5 dell’art. 16 Decreto legislativo 31/12/1992 n. 546 il quale recita testualmente: “Qualunque comunicazione o notificazione a mezzo del servizio postale si considera fatta nella data della spedizione; i termini che hanno inizio dalla notificazione o dalla comunicazione decorrono dalla data in cui l’atto è ricevuto”.

Ciò significa che ai fini del decorso del termine di prescrizione quinquennale vale la data di spedizione della raccomandata. Invece ai fini della decorrenza del termine di 60 giorni per la proposizione del ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale vale la data di ricevimento della stessa.

Ribadiamo pertanto che dal Servizio “Cerca Spedizioni di Poste italiane” si può conoscere la data di presa in carico delle raccomandate inviate riguardanti detti Avvisi di Accertamento che costituisce la data di spedizione.

In ultimo dobbiamo sottolineare che gli Avvisi di Accertamento TASI sono stati stampati l’1 gennaio 2020 e pertanto risulta impossibile spedire una raccomandata il 31 dicembre 2019 contenente un avviso di accertamento sul quale risulta stampata la dicitura : ”Stampa 01/01/2020”. Infatti detti avvisi risultano presi in carico da Poste Italiane il 06/01/2020 e quindi già prescritti.