Scicli – Arriva ancora un Commissario
- 25 Agosto 2018 - 11:00
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Da La Sicilia del 25 agosto
Non c’è due senza tre. A Scicli arriva il terzo commissario nel giro di pochissimo tempo. A renderlo noto, neanche a dirlo, sono i vertici locali di Sinistra Italiana ormai da mesi fermi oppositori dell’Amministrazione targata Giannone.
Dopo l’invio dei commissari da parte della Regione per le inadempienze relative al rendiconto e per la mancata redazione del Piano Spiagge, ecco servito, da parte della Giunta Musumeci, il terzo commissario per prelevare i soldi che il Comune deve alla SRR (Società per la regolamentazione della gestione dei rifiuti).
E ciò che fa arrabbiare ancora una volta i componenti della sinistra è che tutto questo è avvenuto, di nuovo, nel più totale silenzio dell’Amministrazione comunale.
“Nel più completo silenzio dell’Amministrazione- sostengono i vertici locali di Sinistra Italiana- si apprende che è stato nominato un terzo Commissario ad acta, con indennità e spese poste a carico dei cittadini di Scicli, sui quali gravano già le spese attinenti gli altri due Commissari ad inviati nella nostra città”.
Per Sinistra Italiana non sono certo spese ed indennità a preoccupare maggiormente, quanto l’abbandono di ogni attività politica e gestionale presso il Comune di Scicli e che sta alla base dei tre gravi provvedimenti regionali.
“Il terzo Commissario- spiegano ancora- giunge a Scicli nominato dall’Assessore dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità al fine di prelevare dalle casse comunali l’importo di poco oltre 48 mila euro che il Comune deve come spese di funzionamento della SRR ATO 7 Ragusa. Sappiamo che la materia potrebbe essere controversa e ci aspettiamo che in questo caso il Comune sappia difendersi, trovando accanto a sé una cittadinanza pronta e attenta, per quanto sempre più sfiduciata. Ma a questo punto è l’attitudine di Scicli a farsi commissariare che turba e colpisce”.
I componenti del partito di sinistra poi affondano il colpo contro il governo della città definito inesistente.
“Dato l’andazzo- scrivono ancora- noi temiamo fortemente che altre nubi si stiano addensando sul cielo di Scicli. La ragione del silenzio sta nel fatto che non ci sono più parole che possano coprire quanto già accaduto, né scongiurare quanto di dannoso potrebbe ancora succedere”.













