Andrea Di Benedetto lascia Forza Italia e la maggioranza che attualmente è al governo di Scicli.

Qualche giorno fa Di Benedetto, assieme alla collega Sabrina Micarelli, avevano postato foto e riguardo al degrado e alla sporcizia che attanagliano Piazza Scrofani. Nonostante le ripetute sollecitazioni da parte di Di Benedetto, che da oltre due mesi richiede un intervento di scerbatura e pulizia, nulla è stato fatto per migliorare la situazione. Ricordiamo che Forza Italia è un partito che Amministra la città, ed è rappresentato nella giunta di Mario Marino. Ma oltre ai due consiglieri sono i cittadini a provare sdegno per chi Amministra la città. Iungi è un quartiere da anni dimenticato, strade dissestate, griglie divelte, erbacce alte, sporcizia ovunque, strade piene di deiezioni dei cani, totale assenza di controlli da parte della Polizia Locale; questo dicono i cittadini residenti nel popoloso quartiere.

E’ inaccettabile che una città che si fregia di appartenere all’elenco dei siti UNESCO possa presentarsi in tali condizioni. Questo non solo danneggia l’immagine della nostra comunità, ma compromette anche la qualità della vita dei cittadini.

La domanda sorge spontanea: chi deve prendersi cura del nostro territorio? È fondamentale che le istituzioni si attivino immediatamente per garantire la manutenzione e il decoro dei luoghi pubblici, affinché possiamo preservare il nostro patrimonio e offrire ai cittadini e ai visitatori un ambiente dignitoso e accogliente.

Ora Di Benedetto comunica lil suo allontanamento da chi Amministra la città attraverso una dura nota politica nella quale denuncia il rallentamento dell’azione amministrativa e la crescente distanza tra Palazzo di Città e le esigenze quotidiane dei cittadini.

Il consigliere comunale, attuale vicepresidente del Consiglio comunale, parla di una fase amministrativa caratterizzata da “uno svilimento progressivo del ruolo del consigliere comunale”, sottolineando come molte istanze provenienti dalla cittadinanza siano rimaste senza risposte concrete né reale ascolto.

“Vengo dal popolo e sono abituato a stare ogni giorno tra la gente – afferma Di Benedetto – comprendendone problemi e richieste, anche le più basilari. Ma sempre più spesso mi trovo costretto ad allargare le braccia davanti a un’amministrazione che non riesce nemmeno a sistemare un’aiuola, riparare una griglia o sostituire una lampada”.

Nel mirino del consigliere anche la mancanza di programmazione in vista della stagione estiva. Secondo Di Benedetto, Scicli sarebbe in forte ritardo rispetto ad altri comuni concorrenti, che avrebbero già predisposto cartelloni culturali e concertistici di rilievo. L’esponente politico evidenzia inoltre il venir meno degli spazi di confronto e condivisione all’interno della stessa Forza Italia, situazione che avrebbe reso “sempre più difficile un esercizio proficuo” del proprio ruolo istituzionale. Da qui la decisione di prendere le distanze sia dal partito sia dall’attuale maggioranza consiliare.

“Occorre costruire scelte condivise sui bisogni reali delle comunità e del territorio”, sostiene. Nonostante la rottura politica, Di Benedetto conferma il proprio impegno istituzionale: continuerà infatti a svolgere il ruolo di vicepresidente del Consiglio comunale e consigliere comunale “al servizio della città”, mantenendo una posizione di “critica costruttiva”, in piena autonomia e valutando di volta in volta le decisioni da assumere in aula “con senso di responsabilità”.