Sgomento, indignazione, condivisione e commenti per un post di un genitore, una mamma sciclitana, che denuncia una “situazione che ormai ha dell’assurdo!”: ragazzini costretti ad allenarsi al buio.

“Quelli in foto sono giovani dai 14 ai 16 anni che sacrificano tempo, ore allo studio, alle famiglie, alle “fidanzatine”, al divertimento per portare avanti una passione!

Sono amici che anziché ritrovarsi in piazza o sotto un porticato a bere un drink si allenano e faticano RISCHIANDO anche di farsi male…

Sono giovani ALLIEVI di calcio (unica squadra di categoria) che onorano la nostra città giocando partite estenuanti al limite del dolore…

EBBENE questa foto mostra le condizioni in cui si allenano!

POSSONO ALLENARSI solo 2 volte a settimana perché ancora qualcuno dorme, pensa o magari si perde dietro scartoffie, dietro una burocrazia assurda.

POSSONO giocare le loro partite in casa…e ripeto in casa…in campi dati in prestito SENZA UNA LORO TIFOSERIA perché non tutti hanno la possibilità di andare a Modica o Ragusa, campi da calcio gentilmente concessi da quei comuni per evitare di “perdere le partite a tavolino”.

Scicli non dà la possibilità di rendere onore a questi giovani, non dà loro la possibilità di esprimersi, non li rende cittadini liberi di fare quello che più piace a loro….GIOCARE A CALCIO. Da genitore sono indignata… indignata di tutto ma soprattutto del silenzio che c’è dietro tutto questo!

Sono stata sempre dell’idea che VOLERE È POTERE … quindi, a questo punto….manca la volontà!

….a buon rendere…”

Fin qui il post pubblicato su un profilo social con la foto (qui sotto).

Come dicevamo prima tanti i commenti e le condivisioni dei cittadini che scrivono di essere stanchi di assistere all’incuria dell’Amministrazione Comunale verso le strutture sportive della città, completamente abbandonato lo stadio Cicicio Scapellato, il finanziamento perso dal Tennis Club,  il polivalente in questa situazione da anni …; tutto questo mentre dal Comune continuano a dichiarare, tramite comunicati stampa, che tutto va bene e che si lavora per la città, per i cittadini, per lo sport.

Forse è arrivato realmente il momento di accendere i fari, per vedere meglio la realtà dei fatti!