IMG_1166Arrivare li e trovarsi davanti la scena di morti e feriti ovunque è stato orribile. Scicli e l’intera provincia di Ragusa hanno vissuto oggi una delle pagine più buie della propria storia. Sampieri ancora una volta finisce agli onori della cronaca per una tragedia, dopo lo sbarco del 2005, la vicenda dei cani killer, adesso ecco uno sbarco finito male. Dodici corpi privi di vita giacevano sulla sabbia, molti altri feriti venivano soccorsi  e trasportati in ospedale. Le forze dell’ordine, gli uomini della protezione civile e gli operatori del 118 hanno fatto un gran lavoro per salvare quante più vite possibili. A loro va sicuramente un plauso e un grazie, come per il maresciallo della tenenza di Scicli che non ha esitato nemmeno un secondo a togliersi la divisa e gettarsi in mare per soccorrere i clandestini. Almeno tre sono stati salvati grazie ad un massaggio cardiaco e alle tecniche di primo soccorso. Un ruolo importante hanno avuto anche i residenti che hanno chiamato aiuto, dato soccorso e hanno cercato di fornire beni di prima necessità ari poveri migranti. Uno dei residenti, Massimiliano Di Fede, ha raccontato di aver visto questo barcone in avaria tra la prima e la seconda secca e giura di aver visto degli uomini frustare e gettare in mare i clandestini. Una affermazione che troverebbe riscontro nel sequestro, all’interno del barcone, di una corda e di un coltello. Molti migranti non sapevano nuotare, nel barcone c’erano anche bambini e donne, una di loro incinta è stata subito trasportata in ospedale e sarebbe in gravi condizioni. Intanto continuano le ricerche perché si pensa ci possano essere diversi dispersi in mare, qualche testimone ha detto che in quella barca c’erano più duecento persone, molti sono riusciti a scappare tra le campagne di Sampieri, circa cento sono stati invece portati presso il centro di prima accoglienza di Pozzallo. Nel video vedrete alcune immagini registrate a Sampieri, abbiamo cercato di evitare le più crude, poi c’è l’intervista a Di Fede che denuncia il ritardo degli operatori del 118 che sarebbero arrivati sul posto con oltre un’ora di ritardo.

Carmelo Riccotti La Rocca