Quello di giovedì sera potrebbe essere un Consiglio Comunale che rimarrebbe nella storia cittadina: la maggioranza presenta nella civica assise ha votato favorevolmente due emendamenti che riducono l’IMU e l’Aliquota IRPEF, nonostante il parere negativo del Ragioniere capo dell’Ente, creando l’impossibilità di approvare il Bilancio. Con la doppia riduzione delle entrate, verranno a mancare nelle casse del Comune oltre un milione di euro (circa 750mila euro dal gettito IMU ed altri 400mila dall’addizionale IRPEF), avviando così il Comune verso un probabile dissesto economico.

Pertanto, non essendoci le condizioni per la chiusura del Bilancio Finanziario, di fatto il Comune di Santa Croce Camerina non sarà nelle condizioni di assicurare i servizi essenziali alla cittadinanza e di far fronte ai debiti assunti.

Il dissesto finanziario di un comune è una procedura che coinvolge sia la politica che il mondo economico-finanziario di una città e di un intero territorio e non è più in grado di assolvere alle “ordinarie” funzioni ed ai servizi definiti indispensabili.




“L’Ente dissestato – afferma il Sindaco Giovanni Barone – è tenuto ad approvare un nuovo bilancio, basato principalmente sull’elevazione delle proprie entrate al livello massimo consentito dalla legge, vale a dire che tutte le tasse comunali (IMU, addizionale comunale, ecc.) saranno aumentate il più possibile fino ad arrivare al tetto massimo consentito dalla legge, basato, inoltre, sul contrasto all’evasione e sul contenimento di tutte le spese, oltre all’impossibilità di avviare nuove assunzioni. Per l’imminente stagione estiva, per il capitolo TOSAP, non avendo approvato per la terza volta consecutiva il Regolamento, il comune non potrà autorizzare nuove concessioni di suolo pubblico ai commercianti che volessero richiederle, non incassando ulteriori somme (circa 170mila euro).

Inoltre – aggiunge il Sindaco – tutte le imprese che ad oggi versano la quota del 7,60% (quota per lo Stato), avranno un aggravio fino all’11,40% con l’aggiunta dell’aliquota comunale; ai fornitori verrebbero decurtati le somme che devono ricevere, tramite una proposta transattiva, ricevendo tra il 40 ed il 60% delle somme a credito.”

Nell’immediato succede quanto segue: il Comune è costretto a bloccare tutti i servizi essenziali, tra cui l’assistenza agli anziani, ai malati, ai pendolari ecc. Tutti gli impegni di spesa per l’imminente stagione estiva saranno bloccati (le spiagge resteranno prive di passarelle, docce ed ulteriori servizi).

“Alla luce di quanto è emerso nella seduta di ieri della civica assise, che produce tutti gli effetti elencati – aggiunge ancora il Primo Cittadino – chiederò al Presidente del Consiglio Comunale di convocare un nuovo ed urgente consiglio comunale al fine di revocare le due delibere approvate, che prevedono l’abbattimento delle aliquote IMU e IRPEF, perché, come ha affermato il Ragioniere Capo presente in seduta (Biblioteca Comunale), tutto questo crea un buco di Bilancio di oltre un milione di euro, che non permetterà di approvare lo strumento finanziario portandoci dritti al dissesto, al fallimento del Comune.”

LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE

Al signor Presidente del Consiglio Comunale di Santa Croce Camerina.

Presidente, Le chiedo di convocare, con cortese urgenza, una seduta di Consiglio per la revoca delle due delibere, riduzione

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