Ladre travestite da assistenti domiciliari, rubato quasi settemila euro a una donna di 84 anni di Modica. La polizia, per fortuna, le ha arrestate. Si tratta di tre “camminanti” residenti a Siracusa delle quali, in atto, non sono state fornite le generalità perché si è nell’attesa della convalida. Si erano presentate ieri mattina nell’abitazione dell’anziana a Modica Alta dicendo di essere delle assistenti sanitarie inviate dal Comune. Mentre una provvedeva ad accurdila, misurandole anche la pressione arteriosa, le altre, con la scusa di fare le pulizie, giravano per casa fino a quando non hanno trovato il “nascondiglio” dei risparmi dell’ignara donna: circa settemila euro. Qualcuno, però, ha notato le tre strane presenze all’interno della casa ed ha avvertito il Commissariato di Via Cornelia che ha immediatamente inviato una volante. I poliziotti sono arrivati dopo pochi minuti a sirene spiegate nel posto ma le “malviventi” erano già andate via. Hanno raccolto alcuni elementi e tra questi il tipo di autovettura con la quale le ladre si erano allontanate, una Fiat 500 nera. Sono scattate le ricerche attraverso l’ufficio di polizia giudiziaria del Commissariato. L’intuizione è stata determinante, giacchè in un primo momento, dalle descrizioni raccolte, si è ipotizzato che si potesse trattare di zingari provenienti da Noto. Per questo è stato allertato il Commissariato netino. Il veicolo è stato, infatti, intercettato sulla strada che da Modica porta proprio a Noto. Le tre donne sono state bloccate. Avevano ancora l’ingente somma trafugata alla pensionata, che è stata restituita tra la soddisfazione e l’incredulità della poveretta, mentre il mezzo è stato riconsegnato al proprietario, che era il marito di una delle tre donne siracusane. Per loro è scattata l’accusa di furto aggravato con destrezza.