Le rivendite agrarie resteranno aperte e potranno continuare a rifornire le imprese agricole. Alla fine il Governo ha accolto l’appello lanciato dalla federazione nazionale delle rivendite agrarie (Compag) che si è rivolta al Ministro per l’Agricoltura chiedendo che le attività che operano nel settore agricolo, nello specifico fornendo le aziende dei mezzi di produzione quali sementi, fertilizzanti, fitosanitari ecc, rimanessero aperte. Una chiusura di questa tipologia di attività alle porte della primavera, rischierebbe di compromettere le prossime campagne agricole e, di conseguenza, l’approvvigionamento alimentare nei prossimi mesi.

È per questo motivo che la Federazione nazionale dei commerciati di prodotti per l’agricoltura, all’indomani del decreto del Presidente dei Consiglio dei Ministri, che, al fine di contrastare la diffusione del coronavirus, impone la chiusura di diverse attività, ha deciso di lanciare un appello all’esecutivo nazionale per scongiurare il serio rischio di vedere andare in default l’intera economia agricola, chiedendo che dalla misura venissero escluse le rivendite agrarie, la cui chiusura avrebbe inevitabilmente innescato un circolo vizioso di eventi infelicemente concatenati che avrebbe portato alla paralisi del più importante settore economico del paese.




“È risaputo- spiegano i vertici della Compag- che la maggior parte dell’attività agricola si realizza nel periodo della primavera-estate. La primavera, in particolare, assume un ruolo cruciale in agricoltura perché in quei mesi prende il via la produzione dell’intero anno, con la semina delle colture intensive e la fioritura delle piante perenni, dai frutteti alla vite. Se queste fasi produttive non verranno opportunamente curate, il raccolto verrà perduto e conseguentemente compromesso l’approvvigionamento alimentare dei prossimi mesi e dell’autunno/ inverno 2020-21, senza alcuna possibilità di un successivo recupero. Se non si vuole che questo importante comparto produttivo, da cui dipende l’intera fornitura del settore alimentare italiano, cada in default, è necessario garantire la fornitura dei mezzi di produzione. Consapevole del grave pericolo, Compag ha immediatamente lanciato l’allarme per fermare la proposta di chiusura totale dei punti vendita e ottenuto che le aziende agricole continuassero ad avere la possibilità di approvvigionarsi presso i propri fornitori”. La Federazione invita comunque i propri associati e le imprese a rispettare le imposizioni del decreto e a mettere in pratica tutte le misure precauzionali al fine di contrastare la diffusione dell’epidemia in corso.

(fonte: la Sicilia)