RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Voglio iniziare la mia lettera con una frase di Cicerone : ” Nessun teatro è più adatto alla virtù che la nostra coscienza ” .

Il teatrino che in queste ore si è manifestato con tutto la sua spettacolare sceneggiatura, è semplicemente figlio di un mero errore, fatto a fin di bene con il solo scopo di voler tranquillizzare alcuni amici che in modo forse ”pressante” avevano chiesto lumi su un possibile contagiato nella nostra comunità. Quel qualcosa che fino a poco tempo fa ci sembrava lontano , era invece arrivato fino a noi ed era pure preventivabile tra l’altro .

La paura della gente, non abituata a questa pandemia mondiale ha creato un meccanismo di allarme che, complice il giusto decreto che ci impone di stare chiusi in casa e avere contatti solo attraverso i social, ha scatenato un misto tra curiosità, paura e tensione .

In quel momento, un uomo delle Istituzioni si , ma pur sempre un ragazzo come tanti, ha voluto tranquillizzare a suo modo, dopo avere trovato messaggi continui, i suoi amici spiegando che tutto fosse sotto controllo e che il contagiato aveva eseguito tutte le procedure di legge e quindi era stato un cittadino esemplare .

L’unica ”colpa” di cui lui si è personalmente scusato con la famiglia in questione, è l’aver fatto il nome e cognome, certo che quel gruppo di amici l’avesse tutelato visto il suo ruolo, sulla privacy di quel messaggio. Invece  purtroppo, l’impulsività di un ragazzo che a sua volta voleva tranquillizzare altri amici ha innescato invece una ”bomba ad orologeria ” che è stata impossibile disinnescare subito.

Gente che definire tale è forse un complimento, ha iniziato ad insultare la povera Signora contagiata dimenticando che a chiunque può capitare una cosa del genere.

Ha iniziato a diffondere foto di viaggi e persone presunte contagiate che nulla avevano a che fare con la Signora. VERGOGNA . VERGOGNA, VERGOGNA .

Noi sciclitani che ci vantiamo di essere solidali, generosi, buoni, facciamo invece vedere il lato negativo . Invece di essere ”vicini ” alla nostra concittadina , spariamo

fantasie , menzogne ed epiteti ingiuriosi . BRAVI. DOVETE ESSERE FIERI DI VOI . Ma c’è sempre il buon Dio per fortuna a cui ci rivolgiamo tutti nella speranza che presto finisca questo incubo. Quello che non finirà mai invece saranno gli idioti, visto che la loro madre è sempre incinta.

Ora sappiamo che a Scicli si sa tutto di tutti , sappiamo pure che la nostra cittadina è anche famosa per le fantasie che spesso come macigni colpiscono famiglie ignare peggio di una pandemia . Si sono inventati scambi di coppie tra famiglie perbene, si sono inventati triangoli , quadrati e pentagoni sessuali tra uomini, uomini e donne, uomini e animali , dischi volanti con extraterrestri , insomma di tutto e di più.

Perchè a Scicli c’è una frase che si dice sempre e che conosciamo tutti , ” A MANCANZA RO CHI FARI ” . Soprattutto adesso poi che la quarantena ci sta facendo diventare tutti chef , cantanti, campioni di palleggi con la carta igienica.

Danilo De Maio lo conosco personalmete e come me tanti altri. E’ il Presidente del Consiglio Comunale di Scicli , ma è anche un amico di tutti, sempre disponibile, sempre attento ai problemi della gente. Una persona perbene che viene da una famiglia perbene con dei valori non comuni a tutti.

Ha commesso una leggerezza sicuramente, fidandosi troppo , ma trovare il modo di attaccare politicamente la persona , proponendo persino le dimissioni  mi sembra alquanto fuori luogo e scorretto in un momento in cui la comunità tutta deve invece restare unita per un unico obiettivo, sconfiggere questo mostro.

Si è scusato personalmente con la famiglia della Signora contagiata , a cui auguro tutto il bene possibile e una pronta guarigione, come dovrebbero scusarsi con lei tutte quelle persone che l’hanno offesa.

Voglio concludere con questa frase di un poeta inglese, Alexander Pope ce diceva : “ERRARE E’ UMANO, PERDONARE E’ DIVINO”. Sono sicuro che la Signora e i suoi familiari sapranno perdonare così come dovremmo imparare tutti noi a farlo.

Allora, dimostriamo che la comunità sciclitana non è quella del falso moralismo e delle falsità, ma dimostriamo di essere uniti, solidali perché solo se stiamo UNITI CE LA FAREMO .

ANGELO MASSARI