“L’attuale Governo regionale, ancora una volta penalizza  il territorio ibleo ed in particolare le nostre riserve naturali”. Ad affermarlo l’assessore provinciale al Territorio, Ambiente e Protezione Civile, Salvo Mallia, appena ha avuto notizia che la Provincia di Ragusa, in qualità di  Ente Gestore delle Riserve,  non ha ottenuto alcun finanziamento per la sistemazione e manutenzione delle aree protette iblee.

“ Lo scorso giugno – spiega l’assessore Mallia – la Regione ci ha fatto sapere che stava procedendo, nell’ambito della convenzione stipulata con la società Biosfera spa,  a finanziare interventi di sistemazione e manutenzione delle aree protette siciliane. Al fine di programmare un piano di ripartizione delle spese, ci è stato pertanto richiesto di fornire le dovute indicazioni per gli interventi da realizzare”.

Dagli uffici dell’U.O.A Riserve Naturali sono state infatti redatte e presentate due schede d’intervento riguardanti una la Riserva Naturale “Macchia Foresta del fiume Irminio” per un importo pari a 100.000,00 euro ed un’altra riguardante la Riserva Naturale Orientata Pino D’Aleppo per un importo pari a 200.000,00 euro.

“Dal piano di ripartizione delle somme – continua Mallia – non risulta alcun intervento finanziato per le nostre Riserve. Tra l’altro dalla nota inviataci dalla Regione si evince che molti interventi sono stati destinati ad aree protette situate in prossimità di Palermo per venire incontro alle esigenze della società  affidataria dei servizi di sistemazione e manutenzione”.

Per l’amministratore provinciale ciò dimostra, ancora una volta, la scarsa attenzione che il Governo Regionale rivolge alle aree protette iblee che continuano a sopravvivere, nonostante le mille difficoltà economiche,  grazie  al costante impegno dell’Ente Gestore, considerato che i trasferimenti regionali sono sempre più esigui.

“I risultati dell’attività di questo Ente  – conclude Mallia – sono visibili, ad esempio, basti pensare che siamo tra le poche Riserve ad essere dotati dei piani di Gestione e ad aver  redatto i piani di sistemazione. Un maggiore supporto finanziario da parte della Regione ci consentirebbe di raggiungere i livelli che la collettività ci richiede, considerato che giornalmente, nonostante l’attività di vigilanza svolta dalle Guardie delle Riserve, ci si scontra con l’abbandono indiscriminato di rifiuti, atti vandalici, ecc.. Alla luce di quest’ulteriore penalizzazione, quindi,  il mio appello va alla collettività e a tutti i soggetti istituzionali e non che vogliono contribuire alla valorizzazione e tutela del nostro patrimonio ambientale. Non è più tempo di parole, occorre agire sinergicamente e far sentire la voce unitaria di un territorio stanco di essere declassato. La provincia di Ragusa merita di essere valorizzata alla stregua delle altre realtà e questo  assessorato provinciale  ha intenzione di mettere in campo tutte le azioni necessarie affinché questo obiettivo venga raggiunto”.