di Carmelo Riccotti La Rocca

Restate a casa. Anche se fuori è una bella giornata e l’istinto sarebbe quello di uscire e fare una passeggiata a mare, bisogna rispettare le regole. L’invito del sindaco, Enzo Giannone, è chiaro ed è rivolto a tutti i cittadini. Per quelli che invece dovessero arrivare dal nord in treno, l’invito è quello di contattare subito la Polizia Municipale o il proprio medico di famiglia.

Oggi gli sforzi delle forze dell’ordine saranno concentrati per lo più nelle borgate, ma già ieri i cittadini hanno dato prova di grande responsabilità (purtroppo non tutti).

 




 

La situazione di ieri nelle borgate e nelle città iblee

Ore 16:30, è l’ora in cui generalmente, il sabato, quando vi sono giornate primaverili, com’era quella di ieri, i lungomari iblei sono letteralmente presi d’assalto. Quella che si presentava ieri alla stessa ora, invece, era una scena surreale: le frazioni balneari erano praticamente deserte. Facendo un cost to cost, da Donnalucata a Pozzallo, abbiamo registrato una situazione analoga quasi in ogni borgata. Rare le auto nelle strade, tante invece le pattuglie delle forze dell’ordine incontrate lungo il tragitto. Due persone intente a far giocare i cani sulla spiaggia a Cava D’Aliga, un paio di ciclisti lungo la provinciale. Deserta anche Sampieri e l’area di contrada Pisciotto, a ridosso della Fornace Penna: nessun turista e nessun pescatore.

Vuota anche Marina di Modica con Piazza Mediterraneo interdetta al transito dopo l’ordinanza del sindaco Abbate per evitare il possibile assembramento di persone nelle zone balneari. Poche auto anche a Pozzallo, un paio di persone intente a fare jogging nei pressi del Porto, un gruppetto di quattro anziani impegnati in una discussione, senza minimamente curarsi delle distanze di sicurezza, a «Raganzino», un gruppo di tre ragazzi seduti nei gradini a «Pietrenere» impegnati a commentare un video. Poche persone in giro anche nelle città, con i centri storici semi deserti e qualche assembramento in più fuori dai supermercati.

A Vittoria si era innescata qualche polemica per delle foto che evidenziavano troppe auto in giro, ma qualcuno ha spiegato che erano state scattate nell’ora di rientro degli agricoltori, ma dopo le strade sono ritornate ad essere vuote. Stessa cosa a Santa Croce e a Comiso, fatta eccezione di una decina di persone che non hanno resistito alla corsa nel parco tanto da rendersi necessario l’intervento della Polizia Municipale. Insolitamente vuote anche le vie principali del centro storico di Modica.




Scicli: Qualcuno al mercato e poca gente in giro

A Scicli, per ricordare alle persone di stare a casa, è stato esposto un enorme striscione a San Matteo. Anche qui uno gruppo di tre anziani in piazza e una fila ridotta al mercato del sabato con la costante supervisione dei Vigili Urbani.

                                                                                                                                                                 

I falò a Donnalucata

A Donnalucata ieri sera però qualcosa non ha funzionato, e qualcuno, ignorando le disposizioni del decreto del Presidente del Consiglio, ha deciso di non poter rinunciare ai «pagghiara» ed ha acceso i falò creando momenti di aggregazione. Pronto, però, è arrivato l’intervento delle forze dell’ordine

 

Il sindaco: l’imbecillità non è tollerabile

Il post del sindaco su Facebook:

«A seguito di segnalazione circa l’accensione di falò non autorizzati a Donnalucata per San Giuseppe, con assembramenti di persone, il sindaco ha dato ordine alle forze di polizia municipale e ha chiesto ai carabinieri della tenenza di Scicli e della stazione di Donnalucata di intervenire in massa, immediatamente, per reprimere tale situazione e denunciare all’autorità giudiziaria gli artefici di tale violazione, ai sensi dell’art. 650 del codice penale che prevede fino a 3 mesi di reclusione, salvo che non siano configurabili reati più gravi.
A questo punto, l’imbecillità umana e la strafottenza non sono più tollerabili.
Non si può mettere a rischio la salute dei cittadini, in un momento in cui il contagio del Coronavirus è arrivato anche in provincia di Ragusa.
Tolleranza zero per chi non rispetta le regole».