LA COMMISSIONE PARLAMENTARE D’INCHIESTA E VIGILANZA SUL FENOMENO DELLA MAFIA E DELLA CORRUZIONE IN SICILIA

ha approvato la relazione conclusiva

INCHIESTA SULLO SCIOGLIMENTO DEL COMUNE DI SCICLI.

Il documento, lungo oltre 100 pagine, è stato

APPROVATO DALLA COMMISSIONE NELLA SEDUTA N. 171 DELL’8 SETTEMBRE 2020

Continuiamo a proporvi in questa terza parte cosa è emerso durante l’inchiesta.

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“Uno degli snodi più insoliti e meno indagati dell’inchiesta giudiziaria sul caso Scicli (l’“Operazione Eco”) e del successivo scioglimento del consiglio comunale è l’improvviso interessamento dei servizi di sicurezza interni (l’AISI) su alcuni protagonisti della vicenda.

L’episodio (di cui è data notizia anche nella precedente relazione di questa Commissione sul ciclo dei rifiuti) risale al settembre 2013.

Il 4 settembre, su delega della D.D.A. di Catania, era stata effettuata una perquisizione da parte dei carabinieri della Compagnia di Modica nei locali del municipio di Scicli. Due giorni dopo, il 6 settembre, il sistema informatico interforze CED-SDI (una banca dati che contiene tutte le informazioni acquisite dalle forze di polizia nel corso di attività amministrative e di prevenzione o repressione dei reati) viene interrogato alle 13.01 sul nominativo di

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