carabinieri 16Ha detto di volere guardare dritto negli occhi a Veronica Panarello e si è presentato al tribunale di Ragusa ieri con un coltello in tasca.

Un 65enne ragusano, già noto alle forze dell’Ordine, è stato denunciato dai carabinieri di Ragusa per possesso di arma. L’uomo era convinto che fosse presente in aula Veronica Panarello, la donna accusata dalla procura di Ragusa di avere ucciso e occultato il cadavere del figlio Loris la mattina del 29 novembre 2014 a Santa Croce Camerina, ma ieri era solo previsto l’interrogatorio di Andrea Stival, il suocero della donna.

Il 65enne non aveva intenzione di fare del male alla Panarello ma voleva, ha riferito, solo vederla in aula.

Il ragusano era già stato denunciato nel 2013 per avere lanciato dalla finestra di casa delle bottiglie. Mentre i carabinieri di Ragusa hanno fermato l’uomo, in un’aula della procura era già iniziato l’interrogatorio nei confronti del nonno di Loris, indagato per atto dovuto, per concorso in omicidio e occultamento di cadavere. Andrea Stival, nelle 5 ore di “colloquio”, ha rigettato, come anticipato già ieri, tutte le accuse: non è mai stato l’amante della nuora e non ha mai ucciso il nipote.

L’uomo si è detto finanche sbigottito delle nuove rivelazioni di Veronica Panarello con la quale ha solo avuto un mero rapporto di affetto: è vero la chiamava e andava a casa sua spesso, considerato che il marito era sempre fuori per lavoro, voleva controllare che fosse tutto a posto e se i nipoti avessero bisogno di qualcosa. Ma più nulla. A smentire la tesi della mamma di Santa Croce Camerina è stata la compagna di Stival, Andreina Fiorilla, sentita per due ore ieri come persona informata sui fatti. Lei ha difeso l’uomo dichiarando che la mattina del 29 novembre 2014 era in casa con lei e alle 10.15 sono usciti da casa per alcune commissioni. Ed è rimasto con lei tutta la giornata e insieme erano anche quando la Panarello ha chiamato il suocero per riferire della scomparsa del bambino. Nessuna telecamera in paese ha inquadrato Andrea Stival passare con la sua auto né a piedi.

Nessuna telecamera lo ha inquadrato nei luoghi indicati dalla nuora quando ha puntato il dito contro di lui. La procura si è riservata di decidere sulla posizione del nonno di Loris, alla luce dell’esito dell’interrogatorio di ieri e dalla visione delle telecamere di videosorveglianza. Intanto è slittata di 40 giorni la deposizione della relazione sulla perizia psichiatrica di Veronica Panarello. I periti hanno chiesto l’ultima seduta il 17 marzo, giorno in cui era stata invece fissata l’udienza.

Viviana Sammito