Ieri, sabato 24 aprile, nell’ambito degli ordinari servizi di prevenzione dei reati di natura predatoria, disposti dal Questore Giusi Agnello, la Polizia di Stato – Squadra Mobile ha tratto in arresto S.U, per resistenza e violenza a pubblico ufficiale e denunciato in stato di libertà per una tentata truffa in danno di un minore e di un’anziana,  posta in essere mediante la metodologia della «truffa dello specchietto».

Intorno alle 8, il primo obiettivo del malvivente è stato una giovane vittima alla guida di una Minicar, che percorrendo Viale delle Americhe udiva un rumore provenire dallo sportello lato guida e  subito dopo veniva inseguita e poi fermata da S.U,  a bordo di un’autovettura di colore bianco.

Quest’ultimo, sceso dalla macchina, contestava alla ragazzina di avergli rotto lo specchietto retrovisore e di non essersi accorta del danno provocatogli, proponendole di accordarsi per un risarcimento diretto, chiedendo la somma di € 50,00, con la raccomandazione di non dire nulla ai familiari, né alla Polizia.




S.U., avendo intuito che la minore aveva avvisato un familiare, saliva a bordo della propria autovettura e si dileguava.

Ricevuta la segnalazione dalla sala operativa, gli operatori della Squadra Mobile si sono messi alla ricerca dell’autore del reato, rintracciandolo poco dopo nella strada che da Ragusa conduce a Chiaramonte Gulfi, che nel frattempo aveva agganciato un’anziana signora a bordo di un’utilitaria.

S.U., nel tentare la seconda truffa, faceva in modo che la signora lo sorpassasse e in questa fase lanciava un oggetto che

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