Ragusa – Truffa del “finto carabiniere”: arrestati due siracusani
- 11 Luglio 2026 - 10:25
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Su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa, il G.I.P. ibleo ha emesso un’ordinanza di misura cautelare nei confronti di S.G. e G.N., coniugi siracusani rispettivamente di 54 e 50 anni, gravemente indiziati del reato di truffa aggravata in concorso, commessa nel centro storico del nostro capoluogo nei confronti di una vittima 57enne, cittadina ragusana di origini straniere.
L’esecuzione della misura cautelare prende le mosse dall’immediato intervento dei Carabinieri della Stazione di Ragusa principale, per un episodio che alla fine dello scorso febbraio aveva scosso il centro storico del capoluogo a seguito dell’ingente perdita economica patita dalla vittima, alla quale erano stati sottratti denaro e svariati monili in oro, per un valore complessivo di oltre 150.000 euro.
L’intervento dei Carabinieri aveva permesso di ricostruire la dinamica dei fatti grazie alle immagini di videosorveglianza, testimonianze e rilievi effettuati tra corso Vittorio Veneto e le molte stradine che ad esso si intersecano.
Il copione che si è presentato è stato tra i più classici, ormai noto alle Forze dell’Ordine che, quotidianamente, fronteggiano ormai da alcuni anni questo increscioso fenomeno criminale, che sovente colpisce soggetti maggiormente vulnerabili.
“Signora sono il Maresciallo Domenico Rossi dei Carabinieri della Stazione di Ragusa Ibla. Suo marito è stato arrestato in relazione ad una rapina in gioielleria e serve una somma di denaro per permetterci di liberarlo e non condurlo in carcere. A breve arriverà da lei il Generale per ritirare la somma!”. Il panico della vittima. La sensazione di smarrimento, mista alla
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