RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

La nota stampa, diramata dall’ufficio del direttore generale dell’asp, a seguito del nostro comunicato di domenica mattina conferma le nostre preoccupazioni (qui la notizia, di ieri).  Il comunicato asp denota una pervicace tendenza a travisare i fatti e negare l’evidente abuso.  Il nostro comunicato ha messo in evidenza la contraddizione tra gli sbandierati programmi di prevenzione, del tumore al colon e screening del sangue occulto,  e i comportamenti concreti nei casi sospetti. Inoltre nella stessa nota si nega che il cittadino abbia inoltrato il cosiddetto “percorso di tutela” previsto per legge. La verità è un’altra!




Il sig. A.G., dietro indicazione del medico curante, ha effettuato presso l’ospedale di Modica l’esame microbiologico delle feci. Dall’esame di tre campioni come dimostrato dal documento che alleghiamo, e validato dal medico ospedaliero, nei tre casi è emerso sangue occulto.

Il giorno dopo, 18 marzo, il medico giustamente prescrive una colonscopia da effettuarsi entro 10 giorni.  Lo stesso giorno il paziente ottiene dal cup una prenotazione dopo 11 mesi.  Immediatamente si rivolge ai nostri volontari e, come stabilito per legge, inoltra domanda di percorso di tutela (allegata a questa nota, foto in basso). Ebbene nell’arco di 24 ore dal referto dell’ospedale il sig. A.G. ha compiuto tutti gli atti necessari a far valere i propri diritti. Dal 18 marzo al 12 aprile l’azienda sanitaria ha ignorato una legittima richiesta confermando 11 mesi di attesa.  E’ evidente che la sciatteria organizzativa conferma la urgente necessità della rimozione del vertice dell’asp incapace di garantire i pur minimi servizi di prevenzione.

  Rosario Gugliotta presidente Rete Civica Articolo 32 Ragusa