Il rigetto della richiesta di sospensiva avanzata dai Comuni di Noto e Modica del decreto della Regione che autorizza la “Panther Eureka Srl” ad effettuare i rilievi geofisici all’interno del permesso di ricerca idrocarburi denominato “Fiume Tellaro”, non fa desistere il fronte del no, anzi, tutt’altro.

L’appuntamento è per il prossimo venerdì dinnanzi la sede del Libero Consorzio di Ragusa con un sit-in di protesta che avrà inizio alle 10:30 e che coinvolgerà tutta quella parte di società, dai sindaci ai cittadini, che vorrà gridare il proprio no a nuove perforazioni nel Val di Noto.

L’iniziativa parte dal consigliere comunale di Modica Alessio Ruffino (nella foto) che ha voluto coinvolgere tutti i colleghi e gli amministratori dei Comuni interessati dal decreto numero 304/gab dell’assessorato Territorio ed Ambiente della Regione siciliana.

Le comunità coinvolte, divise in zone: 3D (Centrale), 2D (Nord Ovest), 2D (Sud Est) di tre Provincie: Ragusa (Ragusa, Chiaramonte Gulfi, Monterosso Almo, Giarratana, Modica, Comiso) Siracusa (Palazzolo Acreide, Rosolini, Buscemi) e Catania (Caltagirone, Mazzarrone, Licodia Eubea) per un totale d’area di circa 6000 kmq, si sono adoperate nelle sedi istituzionali, ad opporsi a tale decisione rimarcando la illegittimità dell’atto sia in termini procedurali (mancato coinvolgimento delle maestranze locali), sia per l’impatto ambientale in una zona dalle valenze geologiche, storiche, archeologiche, architettoniche uniche ed ad alta vocazione turistica.




Dopo la notizia della pubblicazione del decreto, molti sindaci del Val di Noto, ma anche associazioni, movimenti e partiti, si sono opposti cercando di mettersi insieme e trovare, grazie anche al supporto di personalità ed esperti del settore, una soluzione per fare fronte comune contro la possibilità di nuove trivellazioni. Nel mese di novembre scorso, però, la doccia fredda è arrivata con il rigetto, da parte del Tribunale amministrativo di Catania, della richiesta di sospensiva del decreto avanzata dai Comuni. Il decreto assessoriale che dà il via libera alla proposta di intervento denominato “rilievi geofisici all’interno del permesso di ricerca idrocarburi denominato Fiume Tellaro” e il suo permesso previa richiesta presentata dalla Ditta Panther Eureka srl ( oggi “Maurel et Prom Italia srl”) come proponente, la quale inizierà una serie di interventi di screening della valutazione di incidenza ambientale sui siti della Rete Natura 2000: Bosco Santo Pietro, Alto corso del fiume Irminio, Torrente Prainito, Alto corso del fiume Asinaro, Cava Piraro e Cava Carosello, Cava Palombieri e Fiume Tellesimo. Per Alessio Ruffino, visto anche l’esito del Tar, è giunto adesso il momento di far sentire forte il no all’iniziativa autorizzata dal governo regionale. “Questo sit in-spiega il consigliere modicano- è stato organizzato anche per comprendere quanto è ampio il fronte del no, per capire cioè realmente chi è contro e chi, invece, sa solo parlare e poi all’atto pratico si tira indietro. Noi diremo no a gran voce a nuove trivellazioni nel Val di Noto”.