Il report “Mal’Aria di città 2026” di Legambiente ha certamente creato preoccupazione: quest’anno Ragusa è la 4^ città in Italia per superamento del numero di sforamenti di Pm10.

Mai un dato così negativo, che ha immediatamente suscitato i commenti allarmati dei media cittadini, che prontamente hanno parlato di “uno schiaffo in faccia per le politiche ambientali locali.”

Cosa è successo?

Come può Ragusa passare dall’essere tra i soli 8 capoluoghi di provincia in Italia ad avere una qualità dell’aria buona nel 2025 (come da report Ecosistema Urbano di Legambiente) a questo dato così preoccupante?

La risposta la fornisce in un comunicato il Comune di Ragusa, dove si legge:

“La risposta di questo risultato è verosimilmente riportata all’interno della stessa indagine 2026: come riportano i media nazionali la sede della centralina Arpa che ha registrato gli sforamenti è quella del “campo di atletica”.

Lo stesso campo d’atletica di contrada Petrulli che nel periodo preso in analisi è stato oggetto dei lavori di completa riqualificazione della pista.

La centralina si è quindi ritrovata nel bel mezzo di un cantiere, inevitabilmente caratterizzato dal sollevamento di polveri e di fumi, riportando un dato di per sé corretto, ma probabilmente alterato dalla condizione contingente e che quindi non rispecchia il livello di qualità dell’aria che intanto si respirava in tutta la città.”