Serata all’insegna della storia al Centro Studi “Feliciano Rossitto”. Venerdì 19 novembre 2021, alle ore 17,30, nella sala dello stesso Centro (Via Ettore Majorana, 5 – Ragusa) sarà presentato il libro del giornalista Giuseppe Testa, “La peste antonina. Storia della prima pandemia: dalla Cina alla Roma imperiale” (Salerno Editrice, Roma, 2021, pp. 236), con prefazione di Kyle Harper, fra i maggiori esperti mondiali di storia delle epidemie. Apre l’incontro Giorgio Chessari (presidente del Centro Studi F. Rossitto). Converserà con l’autore Giuseppe Nativo.

Dieci milioni di morti fra uomini, donne e bambini. È il bilancio della peste antonina che, sotto il principato di Marco Aurelio, flagellò l’Impero romano all’apice della sua potenza. Alcuni storici del mondo antico considerano questa epidemia la causa remota della gravissima crisi che avrebbe travolto la Roma dei Cesari; ma tutti ne circoscrivono la portata entro i limiti dell’Impero. Oggi però, la diffusione delle infezioni di origine zoonotica, di cui il Covid-19 è la variante più recente, ha indotto a riconsiderare la questione da una visuale differente: quella dei virologi. Ponendo a confronto le fonti storiografiche latine e quelle della Cina degli Han, emerge un nuovo quadro: la peste antonina arrivò in Occidente dalla Cina imperiale tramite l’incrocio in Persia fra i legionari romani in guerra coi Parti e i mercanti cinesi in pianta stabile a Baghdad. Questa ipotesi traccia un itinerario epidemiologico analogo a quello del Covid-19 disegnando uno scenario in cui la pandemia che ci affligge apparirebbe come l’ultimo ritrovato di un tipo di infezione animale-uomo risalente almeno a due millenni fa. Se così fosse, la peste antonina andrebbe considerata come la prima pandemia documentata della storia e da essa, forse, abbiamo ancora qualcosa da imparare.

Giuseppe Testa, giornalista professionista e divulgatore storico. Ha studiato alla Normale di Pisa e ha esordito come autore di saggi storico-letterari con il volume “La donna di fiori. Eros, botanica, alchimia” (2011); “Il caso Macbeth” (2016) e “Il diavolo a Hamelin” (2018).

Ingresso libero. La serata si svolgerà nel rispetto delle norme anti-Covid.