Gli «invisibili» continuano la loro protesta davanti alla sede del comune. Da sette giorni ormai presidiano il marciapiede con tende, sdraio e sistemazioni di fortuna per reclamare  il ripristino dei sussidi erogati da palazzo dell’Aquila e sospesi per effetto dei tagli al bilancio operati dal commissario, Margherita Rizza. Si sono dati il nome di «invisibili» perché sono ignorati dai rappresentanti delle istituzioni ed in particolare dal commissario straordinario del comune di Ragusa, Margherita rizza, con il quale non sono riusciti ancora ad avere un incontro, nonostante numerose volte richiesto.  Hanno passato così sei notti all’addiaccio. Oggi è intervenuto in merito l’ex assessore Barone; ecco sotto il documento:

Il commissario straordinario del comune di Ragusa Margherita Rizza trova il tempo per prendere l’aperitivo con gli ex politici e non quello per ricevere gli indigenti che stanno protestando ormai da giorni nella totale indifferenza di qualcuno”.

E’ duro il commento dell’ex assessore ai Servizi sociali Francesco Barone che, esprimendo tutta la propria solidarietà ai manifestanti, evidenzia: “E’ lo stesso articolo 5 dello statuto comunale a dare a tutti i cittadini la possibilità di essere ascoltati. Ma il commissario di tutto questo se ne infischia, assumendo tra l’altro 4 dirigenti negli ultimi 10 giorni, mentre stanno per essere confermate 16 posizioni organizzative al costo di 600mila euro, e poi non ci sono i soldi per i sussidiati, per i disabili e per gli anziani”. Barone va oltre: “queste persone dormono per strada da giorno 27 perché per ragioni di tutela e sicurezza del transito pedonale non si autorizzano strutture mobili. Sono lasciate all’addiaccio e non possono utilizzare i bagni comunali. Solo oggi, perché pioveva, sono state autorizzate a restare nell’atrio comunale. Questo è un fatto indegno. Chiediamo pubblicamente chiarezza. Abbiamo chiesto, insieme ad altre forze politiche, un Consiglio comunale aperto in cui chiediamo al commissario di fare chiarezza. Si chiedeva l’aumento dell’Imu per il patto di stabilità, ma come mai c’è silenzio per le entrate dell’acqua e delle concessioni edilizie che hanno lo stesso ammontare? Chiediamo un atto di umanità, riceva queste persone, che sono serie e civili e hanno tutto il diritto di essere ascoltate”.