Ragusa – E’ morto l’imprenditore Pinuccio La Rosa. Giovedì mattina i funerali
- 27 Gennaio 2026 - 7:12
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E’ morto ieri l’imprenditore ragusano Pinuccio La Rosa. Aveva 60 anni.
La Rosa era molto conosciuto a Ragusa, e non solo, per via della sua attività lavorativa: figura storica dell’ospitalità e della ristorazione a Ragusa. Un imprenditore visionario. Apprezzato per le sue doti professionali e personali. Albergatore e ristoratore di spicco.
Pinuccio con il fratello Antonio gestiva la Locanda Don Serafino a Ragusa Ibla e il lido Azzurro a Marina di Ragusa. E’ stato l’ideatore della manifestazione “Marina Gourmet”.
Nell’autunno del 2024 era stato colpito da un ictus. Dopo una lentissima ripresa delle sue condizioni fisiche, il suo stato di salute sarebbe peggiorato in queste ultime settimane, sino alla triste notizia di ieri.
Tantissimi i messaggi di addio e di cordoglio pubblicati sui social.
Così il sindaco di Ragusa, Peppe Cassì: “Con la prematura scomparsa di Pinuccio La Rosa Ragusa perde non solo una figura di riferimento nella ristorazione e nel turismo, ma un imprenditore e un uomo carismatico a 360 gradi. Alla sua famiglia e ai suoi cari le più sentite condoglianze.”
Questo invece il saluto dell’ex sindaco di Ragusa, deputato regionale all’ARS Nello Dipasquale: “Ragusa perde una figura speciale e io perdo un amico vero. Ci lascia Pinuccio La Rosa, una presenza che ha attraversato la mia vita fin dall’infanzia.
Con Pinuccio abbiamo condiviso tutto: l’adolescenza, i giochi da bambini, le estati a Marina, la crescita fianco a fianco, il perfetto equilibrio tra radici familiari, accanto a suo padre, a sua madre, a suo fratello, e visione delle enormi potenzialità del suo territorio. Un legame profondo, autentico, che va ben oltre il tempo e i ruoli che ciascuno di noi ha piano piano poi ricoperto.
È una grande perdita personale, ma anche una perdita che riguarda l’intera comunità. Pinuccio è stato una figura importante dal punto di vista umano, imprenditoriale e civile. Da sindaco, alcune delle scelte e dei percorsi che ho portato avanti hanno avuto anche il suo contributo, il suo incoraggiamento e la sua capacità di guardare oltre.
Aveva una visione chiara e generosa della città. Amava Marina, amava Ibla, amava Ragusa tutta. Credeva nella bellezza, nell’eleganza, nelle cose fatte bene. Era un grande imprenditore, ma soprattutto un uomo che sapeva unire qualità, stile e identità, portando la sua città nel mondo con orgoglio e rispetto.
Nei suoi luoghi, nei suoi rapporti, nelle sue relazioni internazionali, Pinuccio è stato un autentico ambasciatore di Ragusa. Aveva amici nel mondo della cultura, del turismo, dello spettacolo, e ovunque difendeva con fierezza la sua ragusanità.
In questo ultimo periodo ha affrontato una malattia durissima, con una forza e una tenacia fuori dal comune. Ha lottato fino all’ultimo, con il coraggio che lo ha sempre contraddistinto, andando oltre ogni limite possibile. Purtroppo non ce l’ha fatta.
La sua scomparsa lascia un vuoto enorme non solo nei familiari e negli amici, ma anche nel tessuto imprenditoriale e culturale della città. Ragusa perde una testa pensante, un uomo capace di immaginare il futuro e di costruirlo con grande passione.
Ciao Pinuccio”
Oggi dalle ore 14 sarà allestita la camera ardente nel Centro Pastorale della Cattedrale in piazza San Giovanni. I funerali saranno celebrati giovedì 29 gennaio alle ore 10.30 in Cattedrale.













